Rete Elettrica, svolta nella Sicilia Occidentale: in arrivo il nuovo elettrodotto da 220 kv tra Partinico e Fulgatore
L’opera strategica firmata da Terna attraverserà cinque comuni tra le province di Palermo e Trapani. L’obiettivo: eliminare i colli di bottiglia, azzerare il rischio di blackout e favorire il boom delle energie rinnovabili.

PARTINICO. Una nuova autostrada dell’energia per blindare la rete elettrica della Sicilia occidentale, renderla più efficiente e traghettarla definitivamente verso la transizione green. Terna ha avviato i passi decisivi per la realizzazione di un nuovo, imponente elettrodotto ad altissima tensione da 220 chilovolt (kV), destinato a rivoluzionare l’infrastruttura energetica del territorio.
Il progetto collegherà strategicamente la stazione elettrica di Partinico, in provincia di Palermo, con quella di Fulgatore, frazione nodale nel comune di Trapani. Un lungo tracciato che farà da cerniera tra i due capoluoghi, attraversando una fetta importante di territorio e toccando i comuni di Calatafimi Segesta, Salemi, Trapani e il neonato comune di Misiliscemi.
Addio al rischio blackout: più sicurezza per imprese e cittadini
L’intervento si è reso necessario per superare le attuali criticità della rete locale. La linea a 220 kV permetterà infatti di ridurre drasticamente i cosiddetti “colli di bottiglia”, ovvero le congestioni di rete che si creano quando la richiesta o la produzione di energia superano la reale capacità di trasporto dei cavi esistenti.
Per i cittadini e il tessuto produttivo della fascia medio-bassa della provincia trapanese e del comprensorio partinicese, l’opera si tradurrà in una maggiore continuità del servizio: una rete più elastica, robusta e capace di resistere a guasti o picchi di consumo estivi, azzerando di fatto il rischio di disalimentazioni e micro-interruzioni.
Una spinta decisiva per eolico e fotovoltaico
C’è poi un tema strettamente ambientale ed economico. La Sicilia occidentale, e la provincia di Trapani in particolare, è una delle aree a più alta densità di impianti di energia pulita (soprattutto eolico e grande fotovoltaico). Spesso, però, le vecchie linee non riescono ad assorbire e trasportare tutta l’energia prodotta sul territorio.
Il nuovo elettrodotto Partinico-Fulgatore risolverà questo paradosso, funzionando come un grande collettore capace di accogliere l’energia green e immetterla in sicurezza nella rete nazionale, accelerando la decarbonizzazione dell’isola.
Il percorso e il dialogo con il territorio
L’opera, che rientra nei piani di investimento di Terna per l’ammodernamento della rete siciliana, seguirà l’iter autorizzativo ministeriale e regionale. Come da prassi per le grandi infrastrutture di questo tipo, grande attenzione sarà riservata alla sostenibilità paesaggistica: il progetto definitivo cercherà di minimizzare l’impatto visivo sui territori rurali e archeologici attraversati (in primis l’area di Calatafimi Segesta), prevedendo dove possibile anche la successiva dismissione di vecchi tratti di linee aeree ormai obsolete, restituendo così porzioni di terreno alla natura e alle comunità locali.
Amica News / Radio Amica

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