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Balestrate, 43enne accoltella un uomo al collo dopo una discussione: arrestato dai Carabinieri per tentato omicidio

BALESTRATE (PA) – Una lite in strada è degenerata in pochi istanti, trasformandosi in un episodio di violenza gravissima che ha portato all’arresto di un 43enne, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio. I fatti si sono verificati intorno all’una di notte, quando l’uomo – in evidente stato di alterazione psicofisica, verosimilmente dovuta all’assunzione di alcol – ha iniziato ad aggredire verbalmente un 47enne incontrato in strada. La discussione, scaturita da futili motivi e dall’atteggiamento molesto del 43enne, è durata pochi istanti, fino al suo momentaneo allontanamento.

Il ritorno e l’aggressione con il coltello

Dopo pochi minuti, il 43enne è tornato sul posto. Individuata la persona con cui aveva appena litigato, gli si è avvicinato rapidamente e lo ha colpito al collo con un coltello, per poi darsi alla fuga nel tentativo di far perdere le proprie tracce. La vittima, ferita ma cosciente, è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Partinico, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di 12 giorni e due punti di sutura. Non è in pericolo di vita.

Indagini lampo e arresto in flagranza

I Carabinieri della Stazione di Balestrate, impegnati in un servizio di controllo del territorio, sono intervenuti immediatamente, avviando le indagini e acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Grazie alla conoscenza del territorio, i militari hanno riconosciuto l’aggressore e si sono recati presso la sua abitazione, dove lo hanno trovato mentre indossava ancora pantaloni sporchi di sangue. L’uomo è stato bloccato e arrestato in flagranza. Il coltello utilizzato e gli indumenti sono stati sequestrati. Su disposizione della Procura della Repubblica di Palermo, il 43enne è stato trasferito alla Casa Circondariale “Lorusso-Pagliarelli”.

Presunzione di innocenza

Si precisa che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale, fino a eventuale sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.