Noto, sgominata banda specializzata nei furti d’auto: cinque arresti e due denunce
I Carabinieri della Compagnia di Noto, con il supporto delle Compagnie di Augusta e Ragusa, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Siracusa nei confronti di cinque uomini, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, furti aggravati di autovetture, ricettazione, riciclaggio e falsità in atti. Altri due soggetti sono stati denunciati in stato di libertà per gli stessi reati. Gli arrestati, tutti con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, hanno un’età compresa tra 28 e 45 anni. Tre sono stati fermati a Francofonte, uno ad Augusta e uno a Ragusa; tre di loro erano già ai domiciliari per altra causa.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Siracusa, è partita dalle denunce di alcuni cittadini di Buccheri che avevano subito il furto delle proprie auto. Tra ottobre 2025 e febbraio 2026, i Carabinieri della Stazione di Buccheri hanno ricostruito l’attività del gruppo grazie all’analisi dei filmati di videosorveglianza, alle perquisizioni e allo studio dei tabulati telefonici.
Durante una perquisizione, nell’abitazione di un 44enne di Francofonte è stata scoperta una officina clandestina nascosta dietro un passaggio ricavato nella camera del figlio minore, isolata con pannelli fonoassorbenti e dotata di computer, software per la duplicazione di chiavi elettroniche, decodifica di centraline e clonazione di targhe. In un’altra officina, riconducibile a due indagati, sono stati trovati veicoli e parti meccaniche di provenienza illecita o privi di tracciabilità.
Secondo quanto accertato, il gruppo non solo eseguiva materialmente i furti, ma si occupava anche della “ripulitura” dei veicoli, alterando sistemi elettronici, clonando targhe e falsificando documenti d’identità utilizzati per trarre in inganno gli uffici M.C.T.C. e A.C.I., ottenendo passaggi di proprietà fittizi, attivazioni di utenze e persino finanziamenti e prestiti. Gli arrestati sono stati trasferiti nelle Case Circondariali di Siracusa e Ragusa. Le indagini proseguono e, nel rispetto della presunzione di innocenza, le responsabilità saranno accertate solo con sentenza definitiva.

Giornalista
