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Partinico: entra immediatamente in vigore il “Regolamento di Sicurezza Urbana” del Comune. Tra le novità principali c’è l’introduzione del cosiddetto DASPO.

Con l’approvazione della delibera di C.C. n.5 del 16.02.2022 entra immediatamente in vigore il “Regolamento di Sicurezza Urbana” del Comune di Partinico e diventano applicabili le nuove norme per garantire decoro, sicurezza e legalità con la previsione altresì delle nuove sanzioni.

La Commissione straordinaria ha così adottato una disciplina definitiva e armonizzata anche con la legislazione nazionale, finalizzata a promuovere il rispetto da parte dei cittadini dei beni comuni, degli spazi pubblici, delle regole commerciali e del decoro.
Le norme hanno l’obiettivo di ridurre il senso di insicurezza e allarme sociale e adeguare il concetto di Sicurezza Urbana proponendo ai cittadini comportamenti responsabili che consentano a tutti di vivere meglio la città.

La nuova disciplina offre maggiori possibilità di azione e nuovi strumenti di intervento in capo alla Polizia Locale.
Tra le novità principali c’è l’introduzione del cosiddetto DASPO, strumento nato per le manifestazioni sportive e adattato agli altri aspetti della vita quotidiana, misura di legge prevista dal febbraio 2017 con la quale i sindaci, possono sanzionare il soggetto e poi vietargli l’accesso per 48 ore in determinate aree della città; in caso di reiterazione delle condotte, il Questore può poi disporre il divieto di accesso ad una o più aree espressamente individuate.

Col DASPO, in sostanza, si intima a chi si rende responsabile di comportamenti contro il Regolamento, posti in certe zone della città, di non tornare negli stessi luoghi.
E in violazione di questo obbligo scatta, oltre alla sanzione pecuniaria, anche l’allontanamento fisico del soggetto. Il tutto in una attività coordinata dalla Questura.

Entrano inoltre nel Regolamento misure a tutela del decoro di alcuni luoghi sensibili, quali scuole, ospedali, musei, stazioni, aree adibite a verde pubblico, edifici di pregio o comunque soggetti a consistenti flussi turistici, dove è possibile intervenire contro soggetti e attività che ne impediscono la fruizione.
In vigore anche le regole anti-bivacco.