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Trappeto. Ferragosto alla Ciammarita, Militello: «La collaborazione tra forze dell’ordine va costruita prima»

Trappeto (PA) – La notte di Ferragosto alla Ciammarita ha riportato al centro un tema che a Trappeto si ripresenta puntualmente: il divario tra ordinanze comunali e rispetto effettivo delle regole. Nonostante il provvedimento emanato dal Comune per la notte tra il 14 e il 15 agosto – che vietava campeggio, bivacchi, assembramenti e accensione di fuochi – la spiaggia si è riempita di tende, falò e rifiuti abbandonati, con bottiglie e frammenti di vetro disseminati sull’arenile e alcuni contenitori finiti in mare. La situazione è degenerata quando una persona presente sulla spiaggia ha cercato di far spegnere un fuoco e richiamare i presenti al rispetto delle regole. Ne è nato un acceso confronto verbale, fino all’arrivo dei Carabinieri, intervenuti dopo diverse richieste di aiuto.

Il nodo dei controlli: la posizione della consigliera Militello

Sulla vicenda è intervenuta la consigliera comunale Giusi Militello, che ha espresso una critica netta alla gestione preventiva dell’amministrazione. Secondo Militello, il Comune aveva sì previsto controlli da parte della Polizia Municipale e delle altre forze dell’ordine, e il sindaco Santo Cosentino ha sottolineato l’impegno degli operatori durante la serata. Ma proprio su questo punto, la consigliera pone una domanda cruciale: «Se si ravvisava la necessità di una maggiore sinergia, cosa è stato fatto preventivamente per favorirla?»

Militello evidenzia che, pur non avendo potere di comando sulle altre forze dell’ordine, il sindaco può e deve attivarsi per tempo: «È vero che il sindaco non ha potere di comando sulle altre forze dell’ordine, ma può e deve, per quanto di sua competenza, muoversi con le autorità competenti quando è prevedibile che una serata richieda un presidio più ampio. Si sarebbe potuto chiedere anche un rafforzamento della Polizia Municipale tramite la collaborazione dei Comuni limitrofi.»

La critica si fa ancora più diretta: «Basta fare come Ponzio Pilato: non ci si può limitare, a posteriori, a sottolineare che sarebbe servita maggiore collaborazione tra le forze dell’ordine. La sinergia non si invoca soltanto dopo che qualcosa non ha funzionato: si costruisce prima, attraverso programmazione, confronto e coordinamento.» E la domanda conclusiva resta aperta: «Prima della serata, ci si è mossi concretamente per garantire quel coordinamento e quel rafforzamento che poi, a posteriori, si è detto essere necessari?»

Ambiente, sicurezza e convivenza civile: il problema irrisolto

La notte di Ferragosto alla Ciammarita evidenzia ancora una volta un problema che va oltre i controlli: il rispetto dell’ambiente, della sicurezza e della convivenza civile. Una spiaggia pubblica non può trasformarsi, dopo una notte di festa, in un’area disseminata di rifiuti e residui di fuochi. Il dibattito resta aperto: tra responsabilità istituzionale, prevenzione, coordinamento e ruolo delle famiglie, la comunità è chiamata a interrogarsi su come evitare che il Ferragosto diventi ogni anno un banco di prova delle criticità del territorio.

In foto Giusi Militello, consigliera comunale