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Partinico riscopre la propria identità: presentati i “Quaderni didattici” del Liceo Impastato

PARTINICO. Un viaggio nella memoria, nella lingua e nelle tradizioni della Sicilia per custodire e tramandare alle nuove generazioni il patrimonio culturale di un territorio. È questo il significato della presentazione dei “Quaderni didattici” del Liceo Statale “Felicia e Peppino Impastato”, svoltasi oggi nel suggestivo Chiostro del Palazzo dei Carmelitani di Partinico. L’iniziativa, dedicata al tema “Lingue, Culture, Identità in Sicilia”, è stata promossa nell’ambito del progetto regionale previsto dalla Legge regionale 9 del 2011 e ha rappresentato un importante momento di incontro tra scuola, istituzioni e comunità.

Al centro dell’evento i cinque quaderni realizzati grazie al lavoro congiunto di docenti e studenti, frutto di percorsi di ricerca e approfondimento che hanno valorizzato diversi aspetti della storia e dell’identità locale. I lavori spaziano dalle scritture di vita del Novecento custodite negli archivi privati di Partinico alle culture camilleriane e alle tracce lasciate da Andrea Camilleri nel territorio, passando per un omaggio a Raffaello La Franca e per un approfondimento sulle tradizioni popolari siciliane attraverso cunti, canti, fiabe, memoria e musica.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti della dirigente scolastica Lucia La Fata, del sindaco Pietro Rao e dell’assessore alla Cultura Tea Speciale. I lavori sono stati introdotti dal professor Giovanni Ruffino, docente di Linguistica italiana all’Università di Palermo, presidente onorario del Centro Studi Filologici e Linguistici Siciliani e Accademico della Crusca. Il coordinamento dell’iniziativa è stato affidato alla docente Laura Bonura, referente del liceo per il progetto regionale. A rendere ancora più coinvolgente il pomeriggio sono state le letture e gli interventi musicali degli studenti, che hanno contribuito a trasformare la presentazione in un’occasione di partecipazione collettiva e di condivisione culturale.

Nel suo intervento, il sindaco Pietro Rao ha definito il progetto «un lavoro straordinario di tutela e diffusione della nostra identità, che rimarrà alle future generazioni», ringraziando il professor Ruffino, la dirigente scolastica, i docenti e gli studenti che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. Anche l’assessore Tea Speciale ha sottolineato il valore della collana didattica, evidenziando come i progetti scolastici dedicati alla cultura e alla tradizione rappresentino strumenti fondamentali per avvicinare i giovani alla conoscenza delle proprie radici e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

La manifestazione ha confermato il ruolo della scuola come presidio culturale del territorio, capace non soltanto di trasmettere saperi, ma anche di produrre conoscenza, valorizzare la memoria collettiva e creare un dialogo costante tra passato e futuro. Cinque quaderni, cinque percorsi di ricerca e un unico obiettivo: raccontare l’identità di una comunità che continua a riconoscersi nella propria storia e nelle proprie tradizioni, scegliendo di custodirle e tramandarle alle nuove generazioni.