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Incendio di sterpaglie a San Vito Lo Capo, denunciati due allevatori della zona

SAN VITO LO CAPO. Due allevatori alcamesi, padre e figlio, sono stati denunciati in stato di libertà dai Carabinieri della Compagnia di Alcamo perché ritenuti presunti responsabili del reato di incendio in relazione a un rogo sviluppatosi nei giorni scorsi a San Vito Lo Capo. L’intervento dei militari è scattato a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza che indicava la presenza di un incendio in via del Secco. Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto, le operazioni di spegnimento erano già in corso da parte dei mezzi di soccorso competenti.

Le fiamme hanno interessato un’area di circa 20 metri quadrati, provocando il danneggiamento della vegetazione presente. Immediatamente dopo l’intervento sono state avviate le indagini per risalire agli autori del gesto. Fondamentale si è rivelata la raccolta delle testimonianze di alcune persone presenti nella zona, che hanno fornito indicazioni utili agli investigatori. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’attenzione si è concentrata su un’utilitaria di colore blu sulla quale viaggiavano due persone, ritenute i presunti autori dell’incendio.

La Compagnia di Alcamo ha così predisposto un dispositivo di controllo sul territorio che ha consentito di individuare un veicolo corrispondente alla descrizione raccolta durante le prime fasi dell’indagine. Nel corso della successiva perquisizione personale e veicolare, i due uomini sono stati trovati in possesso di tre accendini e di diversi contenitori contenenti liquido infiammabile. Il materiale è stato sottoposto a sequestro.

Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno deferito i due allevatori all’Autorità giudiziaria di Trapani per le valutazioni di competenza. Si precisa che i due indagati sono attualmente soltanto indiziati di reato e che le eventuali responsabilità penali potranno essere accertate esclusivamente con una sentenza definitiva passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.