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La pentola a pressione scotta ma non c’è cibo: all’interno nascosto quasi un etto di hashish, arrestato a Villabate

VILLABATE. Un nascondiglio insolito ricavato tra i fornelli della cucina che non è bastato a eludere i controlli approfonditi degli investigatori dell’Arma. I Carabinieri della Stazione di Villabate hanno arrestato in flagranza di reato un giovane di 20 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, con la grave accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione di contrasto al traffico di droghe è scaturita dal monitoraggio del territorio. I militari hanno notato alcuni movimenti sospetti e un continuo andirivieni di soggetti nei pressi dell’abitazione del ventenne indagato. L’anomalo flusso ha spinto i Carabinieri ad avviare un mirato servizio di osservazione e appostamento. Una volta raccolti elementi sufficienti a confermare l’ipotesi investigativa, i militari hanno deciso di intervenire d’iniziativa facendo irruzione nell’immobile per una perquisizione domiciliare.

All’interno del recipiente i Carabinieri hanno scovato 96 grammi di hashish. La sostanza era già stata meticolosamente frazionata e preparata per il mercato al dettaglio: un panetto compatto da 50 grammi, due frammenti intermedi da 5 grammi ciascuno e ulteriori 36 dosi preconfezionate e pronte per lo smercio immediato. Oltre allo stupefacente, gli operanti hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un bilancino elettronico di precisione per la pesatura e un coltello intriso di residui, utilizzato per il taglio dei panetti.

L’arresto in flagranza eseguito dai militari dell’Arma è stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo. Tutto il materiale sequestrato è stato infine trasmesso al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (L.A.S.S.) del Comando Provinciale per le necessarie verifiche quantitative e qualitative sul principio attivo.