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Falso Carabiniere al telefono tenta la truffa dell’oro, anziana intuisce l’inganno e fa arrestare una coppia

PRIOLO GARGALLO – Una telefonata insidiosa, la minaccia di un finto reato commesso dal figlio e la richiesta di consegnare l’oro custodito in casa per un fantomatico controllo. È l’ennesimo tentativo di truffa sventato nei giorni scorsi a Priolo Gargallo, dove i Carabinieri della Stazione locale hanno arrestato in flagranza di reato una coppia: un uomo di 38 anni e la compagna di 43, originari rispettivamente di Catania e Caltanissetta. Entrambi, già noti agli archivi delle forze dell’ordine per precedenti di polizia contro la persona e il patrimonio, dovranno rispondere dell’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di persona anziana. Per gli indagati resta valida la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.

Il tranello del finto militare

Il copione andato in scena lo scorso venerdì pomeriggio è purtroppo simile a molti altri. La vittima, una signora di 83 anni, è stata contattata sulla linea telefonica da un interlocutore che si è spacciato per un carabiniere. Il sedicente militare ha asserito che, poco prima, era stata messa a segno una rapina ai danni di una gioielleria e che i malviventi avevano utilizzato l’auto in uso al figlio dell’anziana. Per questo motivo, secondo il truffatore, era necessario che una pattuglia effettuasse un controllo immediato sui gioielli presenti nell’abitazione per escludere che si trattasse del bottino del colpo.

La prontezza dell’ottantatreenne e il blitz

L’anziana signora non è però caduta nel tranello. Subito insospettita dalla singolare e perentoria richiesta, ha mantenuto la calma e ha contattato tempestivamente il figlio e i veri Carabinieri per segnalare la situazione anomala. Ricevuto l’allarme, la pattuglia della Stazione di Priolo Gargallo, già impegnata in un servizio di perlustrazione sul territorio, ha deviato la marcia raggiungendo a sirene spente l’abitazione dell’83enne.

Il tempismo dei militari ha permesso di congelare la scena del crimine: i Carabinieri hanno fatto irruzione nell’appartamento sorprendendo la quarantatreenne già all’interno delle stanze, pronta a farsi consegnare i preziosi. Contemporaneamente, un secondo equipaggio ha bloccato in strada il complice trentottenne, che attendeva la compagna a bordo di un’autovettura con il motore acceso per garantire la fuga.

Al termine degli adempimenti di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria siracusana, i due arrestati sono stati trasferiti e associati rispettivamente presso le Case Circondariali di Catania “Piazza Lanza” e di Siracusa “Cavadonna”.