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Bruciano plastica per ricavare il rame, due denunce ad Avola per roghi tossici

AVOLA (SIRACUSA) – Sorpresi in flagrante mentre appiccavano un rogo tossico in campagna per ricavare metallo da rivendere sul mercato nero. Gli agenti della Polizia di Stato in servizio al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Avola hanno denunciato in stato di libertà due persone, rispettivamente di 47 e 18 anni, con la pesante accusa di combustione illecita di rifiuti. Per entrambi i soggetti indagati resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Il blitz è scattato ieri nell’ambito dei quotidiani servizi di pattugliamento del territorio. I poliziotti, nel percorrere le aree rurali della periferia avolese, hanno notato una colonna di fumo nero e acre provenire da un appezzamento di terreno privato. Una volta entrati nel fondo, gli agenti hanno sorpreso i due soggetti mentre stavano incenerendo la copertura in plastica di una grossa quantità di fili elettrici, una tecnica illegale utilizzata per isolare rapidamente il rame contenuto all’interno dei cavi.

L’operazione è stata immediatamente interrotta dalle forze dell’ordine per via della sua elevata pericolosità ambientale e sanitaria: la combustione dei materiali plastici arreca infatti gravi danni alla salute pubblica a causa del rilascio di fumi fortemente nocivi. La Polizia di Stato ha colto l’occasione per ricordare ai cittadini i rischi connessi all’accensione di roghi di qualsiasi natura, invitando la popolazione a segnalare tempestivamente ogni avvistamento sospetto tramite il numero unico di emergenza 112 o attraverso l’applicazione ufficiale YouPol.