Agrigento, giovane arrestato con oltre 1,2 kg di cocaina: sequestrate anche 407 munizioni e 8.650 euro
AGRIGENTO – La Polizia di Stato ha arrestato un giovane disoccupato originario di Palma di Montechiaro, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto – allo stato degli atti – responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di munizionamento. L’operazione rientra nei servizi di prevenzione e contrasto al traffico di droga disposti dal Questore Tommaso Palumbo.
Le indagini: monitoraggio del territorio e pedinamenti
Gli agenti della Squadra Mobile di Agrigento e del Commissariato di Palma di Montechiaro hanno concentrato l’attenzione sul centro abitato del Comune, dove erano emersi elementi indiziari su una presunta attività di spaccio di cocaina riconducibile all’indagato. Durante un servizio di osservazione, i poliziotti hanno documentato un incontro sospetto tra il giovane e un altro soggetto, ritenuto finalizzato alla cessione di droga. L’acquirente, fermato subito dopo, è stato trovato in possesso di una dose di cocaina appena acquistata e segnalato amministrativamente.
La perquisizione: sequestrati oltre 1,2 kg di cocaina e centinaia di munizioni
L’accertata cessione ha portato gli agenti a eseguire una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’indagato, estesa anche a un immobile rurale nella sua disponibilità, situato nel territorio di Naro. All’interno di uno zaino abilmente occultato sono stati rinvenuti: oltre 1,2 kg di cocaina, suddivisi in otto involucri; 407 munizioni di vario calibro, detenute illegalmente; 8.650 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio; numerosi telefoni cellulari; materiale per il confezionamento della droga. Tutto il materiale è stato sequestrato.
Arresto convalidato: disposti i domiciliari con braccialetto elettronico
Il giovane è stato arrestato in flagranza e, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Agrigento, condotto presso la Casa Circondariale di Agrigento. Successivamente, il GIP del Tribunale di Agrigento ha convalidato l’arresto, applicando la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Le indagini sono tuttora in corso. Il soggetto è, allo stato, solamente indagato e la sua responsabilità penale potrà essere accertata esclusivamente con una sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio di non colpevolezza.

Giornalista
