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Allevatori minacciati e terreni occupati: arrestato 47enne a San Fratello, nel Messinese

SAN FRATELLO (ME) – Nelle prime ore di questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un allevatore 47enne di San Fratello. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato — nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva — dei reati di estorsione aggravata, furto e uccisione di animali.

Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Patti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, al termine di un’indagine diretta dal Procuratore Angelo Vittorio Cavallo e dal Sostituto Procuratore Andrea Apollonio, e condotta dai Carabinieri della Stazione di San Fratello insieme all’Aliquota Operativa della Compagnia di Santo Stefano di Camastra.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dal 2019 il 47enne avrebbe messo in atto un vero e proprio sistema intimidatorio nei confronti di allevatori di San Fratello e Acquedolci, costringendoli — attraverso minacce, anche con strumenti atti a offendere — ad abbandonare i propri terreni. L’obiettivo, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stato quello di appropriarsi abusivamente della conduzione dei fondi per far pascolare le proprie mandrie. Le indagini hanno inoltre documentato episodi di danneggiamenti, furti di bestiame e, in almeno una circostanza, anche l’uccisione di un caprino rubato, fatti che avevano generato forte allarme sociale nelle comunità locali.

Il modus operandi descritto dagli inquirenti era ormai consolidato: un modello estorsivo basato su pressioni costanti, avvertimenti silenziosi ma inequivocabili e una capacità intimidatoria tale da annichilire le vittime. Alla luce della gravità delle condotte contestate, del rischio di inquinamento probatorio e della concreta possibilità di reiterazione del reato, il GIP ha disposto la misura cautelare personale. Il 47enne si trova ora ristretto presso la propria abitazione, dove dovrà rispettare le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.