Augusta, colpo duro al degrado: arresti, sequestri e multe per oltre 50 mila euro
AUGUSTA (SR) – Una vasta operazione interforze ad “Alto Impatto” ha interessato per l’intera giornata di ieri il territorio di Augusta, nell’ambito delle attività di prevenzione e sicurezza pubblica disposte dal Prefetto Chiara Armenia e pianificate dal Questore Roberto Pellicone. Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto del N.I.L. di Siracusa, del N.A.S. di Ragusa, del Nucleo cinofili di Nicolosi, della Capitaneria di Porto e della Polizia Municipale, hanno presidiato le aree strategiche del centro e della periferia, predisponendo numerosi posti di controllo e svolgendo un’intensa attività di prevenzione dei reati predatori, in particolare dei furti in abitazione.
Durante le perquisizioni, un 35enne già noto alle forze dell’ordine è stato denunciato perché trovato in possesso di un “kit effrazione” composto da chiavi alterate e grimaldelli, oltre a una vecchia uniforme della Marina Militare di cui non ha saputo giustificare la provenienza. Nel complesso, sono state identificate 361 persone e controllati 145 veicoli. Nove le sanzioni amministrative elevate per violazioni al Codice della Strada, mentre 15 soggetti sottoposti a misure restrittive sono stati verificati.
Sul fronte antidroga, un 60enne è stato arrestato dopo essere stato trovato in possesso di 50 grammi di hashish, mentre altre due persone sono state segnalate all’Autorità amministrativa per uso personale di stupefacenti. Con il supporto di tecnici della rete elettrica, sono stati effettuati controlli sugli allacci: tre persone sono state denunciate per furto di energia elettrica.
Attenzione anche agli esercizi commerciali: due venditori su area pubblica sono stati sanzionati per un totale di 3.000 euro, con sequestro di merce per 500 euro; tre locali di somministrazione sono stati controllati e due gestori hanno ricevuto sanzioni per 5.000 euro complessivi; un ristorante è stato colpito da una sanzione record di oltre 45.000 euro per gravi irregolarità nell’impianto di videosorveglianza e per l’omessa formazione sulla sicurezza dei dipendenti, con contestuale richiesta di sospensione dell’attività.

Giornalista
