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Crisi nella Formazione Professionale in Sicilia, le proteste dei sindacati

I sindacati siciliani (FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL Scuola RUA, SNALS Sicilia) denunciano una grave situazione che mette a rischio i fondi e le attività di formazione professionale in Sicilia.

La causa principale è il blocco della piattaforma informatica per l’Avviso 7, seconda edizione, destinato a disoccupati e percettori di reddito d’inclusione. Questo ennesimo rinvio potrebbe portare alla perdita dei fondi FSE e PNRR, che devono essere spesi entro la fine del 2025.

I sindacati sollevano tre punti cruciali:

* Piattaforma e regole: L’Avviso 7, pubblicato una prima volta ad aprile e poi ritirato e ripubblicato a fine luglio, ha visto un cambiamento nelle modalità di accesso alla piattaforma rispetto alla prima edizione, che aveva funzionato senza intoppi. I sindacati si chiedono se questo sia dovuto a pressioni da parte di enti datoriali.

* Gestione inefficiente: Viene puntato il dito contro Sicilia Digitale, la società che gestisce le piattaforme, accusata di inefficienza e continui malfunzionamenti.

* Cittadini e operatori danneggiati: La situazione di caos, fatta di rinvii e piattaforme bloccate, sta penalizzando gravemente i cittadini che attendono l’inizio dei corsi e gli operatori del settore, che hanno lavorato intensamente.

I sindacati chiedono un’azione urgente all’amministrazione regionale, con la convocazione di un tavolo di confronto per trovare una soluzione e dare stabilità a un settore che, anziché essere un’opportunità, è ridotto a “vittima da predare”.