Due cuccioli legati a un palo salvati a Palermo: grido d’aiuto e appello alla città
Palermo si è svegliata sotto shock, questa mattina. La zona Uditore è diventata il teatro di un gesto disumano: due cuccioli, non ancora adulti, abbandonati e legati a un palo, lasciati soli a fronteggiare il caldo, la paura e – forse – l’indifferenza. Ma un raggio di speranza ha squarciato quella scena di dolore: la Squadra mobile del Canile Municipale, insieme alla Polizia Municipale, ha portato in salvo i due piccoli, strappandoli a un destino crudele.
L’assessore al Benessere animale, Fabrizio Ferrandelli, l’ha definita come una delle emergenze più gravi dell’estate: nei soli luglio e agosto, gli abbandoni hanno superato quota 430. Una cifra che parla di solitudine, abbandono e, spesso, di scelte inconsapevoli e devastanti. Eppure, Ferrandelli non si limita alla denuncia. Lancia un appello alla sensibilità dei palermitani, perché adottino, perché aprano una casa a queste vite, perché permettano a chi ha conosciuto il trauma dell’abbandono di trovare casa e felicità.
Le associazioni animaliste, che da sempre sono in prima linea, sono fondamentali. Ma – ammonisce l’assessore – non bastano. Servono adozioni, sostegno, responsabilità: ogni animale non è un oggetto, ma un essere capace di soffrire e di amare, e per questo meritevole di dignità. In alternativa, nelle situazioni più delicate, si potrà valutare – dopo visite veterinarie, cure e sterilizzazione – anche la reimmissione protetta nel loro territorio.
In questa vicenda c’è la ferita di un gesto crudele, certo, ma anche un segnale forte di reazione. C’è la città che osserva. C’è chi decide di agire. C’è amore, impegno, civiltà. Perché ogni cucciolo salvato è una promessa: la promessa che Palermo può diventare migliore. Serve solo che si alzi la voce di tutti.

Maria Cucchiara – Docente di filosofia e storia, scrittrice e collaboratrice di Radio Amica. Appassionata di cultura, attualità e impegno sociale, racconta la realtà con sensibilità e sguardo critico, unendo attenzione al territorio e apertura internazionale.
