Enna, abusi e maltrattamenti su minore: 40enne raggiunto da misura cautelare in carcere
ENNA – Lo scorso 27 gennaio il personale della Polizia di Stato, appartenente alla Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Enna, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Enna nei confronti di un uomo indagato per violenza sessuale aggravata ai danni di una minore e per maltrattamenti in famiglia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli abusi sarebbero iniziati quando la vittima aveva appena undici anni e sarebbero proseguiti per circa tre anni. L’uomo è inoltre indagato per aver imposto un clima di paura e soggezione all’interno dell’intero nucleo familiare, composto dalla minore, da altre ragazze minorenni e dalla sua ex compagna.
Indagini rapide grazie al “Codice Rosso”
L’attività investigativa, avviata dalla Procura nel quadro delle procedure previste dal “Codice Rosso”, ha permesso agli agenti della Sezione di P.G. di: ascoltare la vittima alla presenza del Pubblico Ministero titolare del fascicolo, raccogliere testimonianze e dichiarazioni da persone informate sui fatti, acquisire e trascrivere conversazioni ritenute rilevanti, ricostruire un quadro indiziario definito e coerente. In tempi brevi sono stati raccolti numerosi gravi indizi di colpevolezza, tali da consentire al magistrato inquirente di richiedere la misura cautelare.
Un clima di paura imposto alla famiglia
Dalle indagini è emerso che l’uomo avrebbe non solo abusato della figliastra, ma anche imposto regole rigide e un clima di costante tensione all’interno della casa. Chiunque avesse rivelato il “segreto di famiglia” sarebbe stato esposto – secondo quanto riferito – a percosse e alla minaccia dell’intervento dei servizi sociali, con il rischio di separazione delle minori dalla madre.
Custodia cautelare eseguita
Il G.I.P., valutati gli elementi raccolti, ha disposto la custodia cautelare in carcere, eseguita dagli stessi agenti della Sezione di P.G., che stanno proseguendo con ulteriori accertamenti.
Presunzione di innocenza
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, l’indagato non può essere considerato colpevole fino a sentenza definitiva o decreto penale irrevocabile.

Giornalista
