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Gaza, ancora raid su civili: morti e feriti nei quartieri residenziali

GAZA – Dall’alba di oggi lunedì 22 settembre, la Striscia di Gaza è stata nuovamente teatro di intensi bombardamenti da parte dell’aviazione israeliana. Secondo quanto riportato dall’agenzia WAFA, diverse persone sono rimaste uccise e ferite in seguito agli attacchi condotti su aree densamente abitate.

Uno dei raid ha colpito l’abitazione della famiglia Al-Deiri, situata in via Al-Maghribi nel quartiere di Al-Sabra, a sud di Gaza City. Fonti mediche locali hanno confermato la presenza di vittime e feriti tra i civili. In un altro attacco, un bambino ha perso la vita e altri sono rimasti feriti quando un veicolo è stato colpito a est della città di Al-Zawaida, nel centro della Striscia.

Testimoni oculari riferiscono che alcune persone risultano ancora intrappolate sotto le macerie delle torri residenziali nel quartiere Tal Al-Hawa, mentre continuano i bombardamenti aerei e di artiglieria. Le operazioni militari, in corso da giorni, stanno aggravando una situazione già drammatica.

Secondo un bilancio preliminare diffuso da fonti locali, l’offensiva israeliana iniziata il 7 ottobre 2023 ha causato finora la morte di oltre 65.000 persone, in gran parte donne e bambini, e il ferimento di più di 166.000. Molte vittime giacciono ancora sotto le macerie o per le strade, impossibilitate a ricevere soccorso a causa delle difficoltà di accesso per ambulanze e squadre di emergenza.

La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza continua a peggiorare, mentre la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l’evolversi del conflitto.