Gilistro: “Serve un’alleanza con i media per proteggere i bambini dai pericoli dei telefonini”
PALERMO – «Un’alleanza tra politici, medici, psicologi e media per aprire gli occhi ai genitori sui pericoli dei telefonini e dei device elettronici per i propri figli, soprattutto se molto piccoli». È l’appello lanciato dal deputato-pediatra del M5S all’Ars Carlo Gilistro (nella foto), intervenuto a Roma, a Palazzo Carpegna del Senato, durante il convegno “Social e infanzia”, promosso dalla senatrice M5S Barbara Floridia, presidente dell’intergruppo “Educazione social”, con la partecipazione degli esperti Daniela Lucangeli e Giuseppe Lavenia.
Gilistro, primo firmatario della legge-voto approvata all’unanimità dall’Ars sul divieto dei cellulari ai più piccoli, ha ribadito come i rischi legati all’uso precoce di smartphone e social siano «numerosi e purtroppo sottovalutati». «I telefonini – ha spiegato – sono una droga subdola, che non passa da alcuna sostanza e per questo non viene percepita come un nemico dai genitori. Ma i danni possono essere enormi». Il deputato ha citato fenomeni in forte crescita: il phubbing, ovvero lo snobbare i figli per guardare il telefono; gli hikikomori, giovani che si isolano dal mondo rifugiandosi nei social; e l’Adhd, il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività, «che stanno esplodendo senza che si faccia abbastanza per prevenirli».
A margine del convegno, Gilistro ha rilanciato la necessità di una «santa alleanza con la stampa» per sensibilizzare l’opinione pubblica. E ha annunciato che, nella prossima legge economica all’Ars, ripresenterà l’emendamento da due milioni di euro per finanziare campagne di informazione sui segnali precoci di queste patologie attraverso tv, quotidiani e siti online. «Nell’ultima finanziaria è stato bocciato – ha ricordato – ma credo che adesso possa avere un destino diverso». L’obiettivo, ha concluso, è «proteggere i bambini e fornire ai genitori strumenti concreti per riconoscere i rischi e intervenire in tempo».

Giornalista
