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Giocattoli di Halloween tossici e un deposito abusivo di bombole: blitz della Finanza

ENNA – Una doppia operazione a tutela della sicurezza pubblica e della legalità economica ha impegnato i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna. I militari della Tenenza di Nicosia, nell’ambito di un piano mirato al contrasto degli illeciti nel settore della sicurezza dei prodotti e al controllo economico del territorio, hanno condotto due distinti interventi che hanno portato al maxi sequestro di oltre 11.000 articoli potenzialmente pericolosi e di quasi mezza tonnellata di gas liquido stipato abusivamente.

La merce di Halloween fuori norma

Il primo controllo ha riguardato un esercizio commerciale della zona. Al suo interno le Fiamme Gialle hanno riscontrato la presenza di migliaia di articoli non conformi ai requisiti previsti dalle normative sulla vendita al pubblico. Tra la merce sequestrata figurano numerosi materiali non sicuri e una grande quantità di giocattoli destinati alla festività di “Halloween”. I prodotti erano privi delle informazioni minime imposte dal Codice del Consumo: mancavano le indicazioni sul luogo d’origine, i dati del produttore o dell’importatore, le istruzioni, le precauzioni e la corretta destinazione d’uso. Vista la scarsa qualità dei materiali, i beni rappresentavano un rischio concreto per la salute dei consumatori, specialmente per i più piccoli. Il titolare dell’attività è stato segnalato alla Camera di Commercio per le sanzioni amministrative.

Il deposito di gas sotto i palazzi

Il secondo intervento ha portato alla luce una situazione di grave pericolo per l’incolumità pubblica. Sul retro di un altro esercizio commerciale, i finanzieri hanno scoperto un deposito privato situato al piano terra di un edificio adibito a civile abitazione. Il locale era utilizzato come punto di stoccaggio abusivo di bombole GPL, detenute in totale assenza del certificato di prevenzione incendi, senza la licenza dell’Autorità e senza alcuna cautela logistica.

Il blitz ha permesso di sottoporre a sequestro penale 35 bombole, per un quantitativo complessivo di prodotto petrolifero liquido pari a 485 chilogrammi. I militari hanno ricordato l’estrema pericolosità di tali condotte: il GPL ha una densità superiore a quella dell’aria e, in caso di perdite, ristagna al suolo e nelle cavità, potendo innescare incendi o asfissia per i residenti della palazzina. All’esito delle verifiche preliminari, il responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica; per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino al giudizio definitivo.