Il sindaco di Agrigento Miccichè replica alla segreteria provinciale della DC di Agrigento

“A proposito del comunicato stampa diramato ieri, 31 ottobre, dalla segreteria provinciale della Democrazia Cristiana di Agrigento. Giorno 7 ottobre scorso ho partecipato a Ribera, invitato dal segretario nazionale della DC Totò Cuffaro e nell’ambito della Festa dell’amicizia, ad una tavola rotonda nella quale si è parlato di turismo, di cultura e quindi di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025”. Lo dice il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè che replica alla segreteria provincia della Democrazia Cristiana di Agrigento.
“Sono stato accolto benissimo: complimenti, congratulazioni e disponibilità, da parte di Totò Cuffaro e di tutti i deputati presenti, incontro proficuo e cordiale che si è concluso con l’intesa di rivedersi molto presto per lavorare insieme alla realizzazione del progetto – aggiunge il sindaco agrigentino che si domanda – Perché ieri, a distanza di poche settimane, senza nessun motivo reale, la segreteria provinciale DC attacca il mio operato?”
“Io in vita mia ho sempre costruito, realizzato, ragionato e ho sempre cercato soluzioni condivise – continua Miccichè – non capisco il senso e il fine del comunicato; non condivido il “gioco a rompere” da parte della DC, un partito in maggioranza alla Regione con i partiti che sostengono la mia amministrazione. Non comprendo queste dinamiche politiche – aggiunge il primo cittadino di Agrigento che continua a domandarsi – È a conoscenza il segretario nazionale Totò Cuffaro del comunicato stampa? Io dico di no”.
“Ricordo a me stesso e a tutti che il 31 marzo scorso Agrigento ha raggiunto un risultato straordinario, unico, meraviglioso. Sfruttiamolo! Cerchiamo di remare tutti dalla stessa parte nel primario interesse di Agrigento; cerchiamo tutti insieme di non perdere questa occasione. Le amministrazioni comunali passano, Agrigento è eterna; lasciatela fuori dalle beghe politiche”, termina il sindaco Miccichè.



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