Lo spaccio nel centro storico di Cefalù, arrestati i pusher “venditori di palloncini”
CEFALÙ – Una vera e propria piazza di spaccio a cielo aperto, radicata tra le vie del centro storico di Cefalù e alimentata da flussi continui di stupefacenti provenienti dal capoluogo. I Carabinieri della Compagnia di Cefalù hanno dato esecuzione questa mattina a sei misure cautelari personali emesse dal Gip del Tribunale di Termini Imerese. Nello specifico, due degli indagati sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari. Per gli altri quattro, invece, il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria congiuntamente all’obbligo di dimora e al divieto di uscire di casa durante le ore notturne.
La copertura dei palloncini per vendere la droga
L’attività investigativa, coordinata dal Sostituto Procuratore dott. Manfredi Lanza, ha permesso di ricostruire decine di episodi di cessione di cocaina, crack e hashish. Secondo quanto emerso dai riscontri dei militari dell’Arma, a rifornire il mercato cefaludese erano anche alcuni soggetti provenienti dal quartiere ZEN di Palermo. Questi ultimi si muovevano sul territorio spacciandosi per venditori ambulanti di palloncini: un’attività di facciata che, stando alla ricostruzione degli inquirenti, serviva a mascherare e a mimetizzare la cessione delle dosi ai clienti della cittadina normanna.
Le indagini e i riscontri sul campo
I pusher avevano studiato modalità operative specifiche per eludere le pattuglie, ma il dispositivo messo in campo dai Carabinieri è riuscito a smantellare la rete. L’inchiesta si è avvalsa di intercettazioni telefoniche, serrati servizi di osservazione, pedinamenti, telecamere nascoste e sul contributo fondamentale delle dichiarazioni rilasciate da numerosi acquirenti. Un quadro indiziario solido, già puntellato tra i mesi di febbraio e settembre del 2026 da sei arresti in flagranza di reato, durante i quali erano state sequestrate svariate dosi di droga.
L’intera operazione rappresenta un forte segnale di contrasto alla diffusione degli stupefacenti sul territorio. L’azione investigativa dei Carabinieri aveva preso le mosse proprio raccogliendo e valorizzando le preziose segnalazioni arrivate nel tempo da parte della stessa cittadinanza, preoccupata per il fenomeno. Come previsto dalle garanzie di legge, si precisa che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. In ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza, la responsabilità delle sei persone sottoposte a misura potrà essere definitivamente accertata soltanto in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

Giornalista
