Mazara del Vallo, spiaggia urbana e centro storico: il Comitato propone un modello alternativo da integrare nel PUDM
MAZARA DEL VALLO (TP) – Una spiaggia urbana che dialoghi con il centro storico senza comprometterne la vivibilità. È l’obiettivo della proposta elaborata dal Comitato Tutela dei Diritti alla Salute e alla Quiete Pubblica dei Residenti del Centro Storico, che presenterà un modello alternativo di assetto dell’arenile da integrare nel Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM).
La relazione tecnica alla base del progetto parte da un dato: il tratto di spiaggia a ridosso del centro storico è un contesto sensibile dal punto di vista acustico, paesaggistico e della sicurezza, trovandosi in diretto contatto con un fronte residenziale continuo e sopraelevato rispetto all’arenile. Per questo, secondo il Comitato, occorre superare modelli di utilizzo ad alto impatto e puntare su soluzioni compatibili con la residenza.
Una passeggiata pedonale nella sabbia e una piazza informale “alla mediterranea”
Il cuore della proposta è una struttura leggera e diffusa, ispirata a esperienze già adottate in città come Nizza, Marsiglia e Valencia. Tra gli elementi principali: una passeggiata pedonale continua, integrata nella sabbia e realizzata con materiali naturali, pensata come cammino lento e ordinatore degli spazi; una piazza informale da spiaggia, libera e non edificata, destinata alla sosta, all’incontro e a micro‑attività culturali non amplificate; servizi leggeri e stagionali, come piccoli chioschi minimali, presìdi culturali temporanei, librerie a mare e micro‑spazi per attività culturali. Tutte le strutture previste sono removibili, di ridotte dimensioni e a basso impatto.
Una scuola di attività marine sul lato Ovest
Sul lato occidentale dell’arenile, la proposta prevede una scuola di attività marine (vela, SUP, canoa), con funzioni esclusivamente diurne e collocata lontano dalla piazza centrale, seguendo modelli già sperimentati in città costiere come Marsiglia e Taranto. L’arenile rimarrebbe in larga parte spiaggia libera, con attrezzature distribuite in modo non rigido e senza compartimentazioni tipiche degli stabilimenti tradizionali.
Tutela della quiete pubblica e rapporto con il fronte urbano
Particolare attenzione è dedicata al rapporto con il centro abitato. La parete in tufo che separa la spiaggia dal tessuto urbano viene mantenuta come elemento di protezione, evitando funzioni addossate che potrebbero generare: criticità igienico‑sanitarie, problemi di sicurezza, aumento dell’impatto acustico verso le abitazioni. Il modello proposto esclude musica amplificata e intrattenimento notturno, distribuisce le funzioni lungo tutta la spiaggia e privilegia suoni naturali e socialità spontanea, riducendo sensibilmente l’impatto acustico.
«Un PUDM equilibrato e lungimirante»
«Con questa proposta vogliamo dimostrare che il PUDM può governare la spiaggia urbana in modo equilibrato e lungimirante», afferma il Comitato. «Non intendiamo porre divieti, ma offrire una base concreta di confronto con le istituzioni per costruire soluzioni sostenibili e rispettose dei diritti di tutti».
Il Comitato ribadisce la propria disponibilità al dialogo con l’amministrazione comunale e con tutti i soggetti coinvolti, affinché il PUDM possa essere integrato tenendo conto delle specificità di un arenile unico per posizione e rapporto diretto con il centro abitato.

Giornalista
