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Messina, sequestrati oltre 3 milioni di euro per truffe e autoriciclaggio: operazione della Guardia di Finanza

MESSINA – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Messina ha eseguito un sequestro preventivo per oltre 3 milioni di euro nei confronti di un soggetto calabrese, ritenuto responsabile di autoriciclaggio, truffa e esercizio abusivo dell’attività finanziaria. Il provvedimento è stato emesso dal GIP di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della Procura diretta dal dott. Giuseppe Verzera.

L’operazione conclude un’articolata attività investigativa che ha permesso di ricostruire una rete di società, molte con sede estera, utilizzate per reinvestire proventi illeciti e occultare la provenienza dei fondi. Le società risultavano prive di strutture operative, riconducibili a meri indirizzi di domiciliazione. L’indagine è partita dalle denunce di nove risparmiatori, tratti in inganno da soggetti noti nel comprensorio di Barcellona e Patti, convinti della bontà di operazioni finanziarie che si sono rivelate fraudolente. Le vittime non hanno mai ricevuto né il capitale investito né gli interessi promessi.

Grazie alla cooperazione internazionale e al supporto di EUROJUST, sono stati individuati beni, depositi e 41 conti correnti attivi in 11 Paesi europei, per i quali sono stati emessi i relativi “Freezing Certificates”, equivalenti al sequestro italiano, fino all’importo di € 3.069.800. L’operazione conferma la sinergia tra Guardia di Finanza, Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ed EUROJUST nella tutela dei risparmiatori e nel contrasto all’abusivismo finanziario. Si precisa che, ai sensi del diritto di cronaca, il provvedimento è soggetto a impugnazione e potrà essere modificato o annullato nei successivi gradi di giudizio, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti.