Palermo, 35enne arrestato: in casa oltre 8,8 kg di hashish e 218 grammi di cocaina
PALERMO – Un controllo di routine si è trasformato in un’operazione di rilievo per i Carabinieri della Stazione San Filippo Neri, che, con il supporto del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno tratto in arresto un 35enne palermitano, già sottoposto agli arresti domiciliari, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante l’attività, alcuni elementi hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti e ad estendere le verifiche all’abitazione dell’uomo. Decisivo si è rivelato il fiuto del cane antidroga, che ha indirizzato l’attenzione degli operanti verso i punti in cui era stata occultata la sostanza.
La perquisizione ha permesso di rinvenire 115 panetti di hashish, per un peso complessivo di 8,809 chilogrammi, nascosti in due differenti aree della casa: una parte era stata riposta all’interno del freezer, mentre la restante era stata collocata sul balcone, dentro un cesto della biancheria sporca.
La ricerca non si è fermata qui. I Carabinieri hanno trovato anche tre involucri sottovuoto contenenti complessivamente 218 grammi di cocaina, oltre a 1.750 euro in contanti e un quaderno con nomi e cifre. Un documento che, per caratteristiche e contenuto, potrebbe rappresentare un “libro mastro” dell’attività di spaccio: su questo punto saranno ora svolti ulteriori approfondimenti investigativi per chiarire il significato delle annotazioni e gli eventuali collegamenti con la rete illecita. L’ingente quantitativo di droga sequestrata è stato trasmesso al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per le verifiche di rito.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale Pagliarelli, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. In ossequio ai principi costituzionali, si precisa che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale, potendo essere definita solo con una eventuale sentenza definitiva, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.

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