Palermo, finge di essere un diplomatico con un “laissez passer” falso: 64enne arrestato dai Carabinieri
PALERMO — Non è bastato un vistoso vessillo “CD” sulla carrozzeria né un altisonante lasciapassare internazionale per evitare l’arresto. Un 64enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato dai Carabinieri della Stazione Falde durante un normale servizio di controllo del territorio in via Simone Gulì. Alla vista dei militari, l’uomo ha tentato di eludere il controllo esibendo un documento tanto appariscente quanto sospetto: un passaporto recante la dicitura “Laissez Passer”, con copertina nera e le scritte “ONU”, “NATO” e “Diplomatic Intelligence Service”. Con disinvoltura, ha dichiarato di essere un delegato impegnato in una presunta “missione umanitaria” per conto di un fantomatico servizio diplomatico internazionale.
L’accuratezza grafica del documento non ha però tratto in inganno i Carabinieri. A un primo esame, il passaporto è risultato essere palesemente contraffatto, un collage di sigle e simboli privi di qualsiasi validità. Gli accertamenti successivi hanno confermato che l’uomo non apparteneva ad alcun corpo diplomatico e che, oltre tutto, era sprovvisto di patente di guida. Alla luce degli elementi raccolti, il 64enne è stato arrestato in flagranza per uso di atto falso e possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Contestata anche la sanzione amministrativa per guida senza patente.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Pagliarelli – Antonio Lorusso” di Palermo, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. È doveroso ricordare che l’indagato è, allo stato, soltanto gravemente indiziato di delitto e che la sua posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale, in ossequio al principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Giornalista
