Palermo, occasione persa per il verde urbano: il WWF denuncia l’inerzia amministrativa
PALERMO – Il WWF Sicilia Nord Occidentale lancia un duro allarme sulla gestione del verde urbano nel capoluogo siciliano, denunciando la mancata adesione al finanziamento ministeriale che avrebbe consentito la messa a dimora di oltre un milione di alberi e la creazione di 1.000 ettari di nuove aree verdi.
Palermo, quinta città italiana per popolazione, conta appena 11 alberi ogni 100 abitanti, meno della metà della media nazionale. Il Comune, secondo il WWF, si è limitato a interventi ordinari senza pianificazione strategica, perdendo risorse per 290.000 alberi e dirottando altri 371.000 su aree forestali meno prioritarie. La crisi del Servizio Ville e Giardini, passato da 800 a 130 operatori, e l’assenza di un Catasto del verde urbano aggravano la situazione. Le alberature stradali soffrono per la scelta di specie esotiche e per potature drastiche, con danni a marciapiedi e strade.
Il WWF propone un piano di gestione che preveda l’introduzione di specie autoctone, la rigenerazione sistematica delle alberature e l’adozione di parcheggi ecologici drenanti per ridurre il consumo di suolo. L’associazione segnala inoltre la diffusione incontrollata di specie alloctone invasive, causata dall’abbandono di vaste aree urbane. «Palermo ha perso un’occasione storica per avviare una vera transizione verde – conclude il WWF –. Serve un impegno politico concreto, strumenti di pianificazione e una visione ambientale all’altezza delle sfide urbane e climatiche».

Giornalista
