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Palermo ospita AGORA: al Palazzo dei Normanni nasce una nuova visione per la cooperazione tra Africa ed Europa

PALERMO – Questa settimana, Palermo è diventata il cuore pulsante di una nuova visione strategica per la cooperazione tra Africa ed Europa, ospitando presso il Palazzo dei Normanni l’evento internazionale AGORA – Africa Growth and Opportunity: Research in Action, promosso dal Gruppo della Banca Mondiale, dalla Banca d’Italia e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’iniziativa ha riunito leader, innovatori ed esperti provenienti da tutto il continente africano, dall’Italia, dall’Europa e da altri Paesi del mondo, con l’obiettivo di connettere ricerca, investimenti e politiche per generare lavoro e opportunità per le nuove generazioni africane.

🌍 AGORA e il Piano Mattei: una visione condivisa

AGORA si inserisce nel quadro del Piano Mattei, il nuovo modello di partenariato promosso dal Governo italiano. In un videomessaggio speciale, il Ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito che lo sviluppo dell’Africa è una priorità strategica per la stabilità e la prosperità dell’Europa. A rilanciare il messaggio, Luigi Federico Signorini, Direttore Generale della Banca d’Italia, ha sottolineato l’importanza della collaborazione nel Mediterraneo, fondata su ricerca e innovazione.

Durante le tre giornate di dibattiti, AGORA ha evidenziato l’impegno dell’Italia in investimenti trasformativi per l’accesso all’energia, la creazione di lavoro e la resilienza economica, promuovendo partenariati basati sul beneficio reciproco.

📈 Il ruolo della Banca Mondiale: ricerca che genera azione

Per il Gruppo della Banca Mondiale, AGORA rappresenta una piattaforma operativa per trasformare le idee in risultati concreti. «Una crescita più rapida è necessaria per creare posti di lavoro in Africa, ma servono anche normative equilibrate per incentivare le assunzioni», ha dichiarato Indermit Gill, Capo economista e Vicepresidente Senior.

L’evento ha visto protagonista anche l’Institute for Economic Development (IED), inaugurato nel 2024, che connette ricercatori, decisori politici e imprese per tradurre la ricerca economica in azioni misurabili.

👥 Giovani e lavoro: il motore del cambiamento

Entro il 2050, la forza lavoro africana supererà il miliardo di persone. AGORA ha affrontato il tema della disoccupazione giovanile, proponendo strategie per favorire l’imprenditorialità, ampliare l’accesso al credito e rafforzare l’integrazione regionale. Il messaggio è chiaro: l’occupazione nasce dalla sinergia tra pubblico e privato, attraverso infrastrutture, politiche e investimenti mirati.

⚡ Energia e infrastrutture: ponti tra continenti

L’accesso all’energia è stato riconosciuto come fondamento della crescita africana. Tra le iniziative presentate:

  • RISE – Resilient and Inclusive Supply Chain Enhancement Partnership, progetto globale del G7 implementato dalla Banca Mondiale con il sostegno dell’Italia
  • Roadmap to Connect Africa and Europe for Clean Energy Production, finanziata dalla Commissione Europea e guidata dal MEF italiano

Due progetti complementari che mirano a creare valore nelle catene di fornitura e a collegare i continenti con infrastrutture affidabili.

🌾 Agricoltura e sistemi alimentari: investire nel futuro

L’agricoltura è stata al centro del dibattito come motore di crescita e occupazione. AGORA ha presentato AgriConnect, iniziativa della Banca Mondiale per trasformare l’agricoltura di piccola scala in un settore competitivo e resiliente. Esempi da Ghana, Ruanda e Tunisia hanno mostrato come tecnologia e logistica possano rivoluzionare i sistemi alimentari locali.

🏛️ Palermo, crocevia di cooperazione

La scelta di Palermo come sede ha conferito al forum una risonanza simbolica. La Sicilia, storicamente ponte tra Europa e Africa, ha incarnato perfettamente lo spirito di AGORA. Il Palazzo dei Normanni è diventato il simbolo contemporaneo di un partenariato fondato sul progresso condiviso.

Il Sindaco Roberto Lagalla, l’Assessore Regionale all’Economia Alessandro Dagnino e il Presidente dell’ARS Gaetano Galvagno hanno sottolineato il ruolo della Sicilia come partner naturale per iniziative che uniscono competenze italiane e africane, promuovendo nuove opportunità e collaborazioni.