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Palermo saluta Fratel Biagio Conte: alle ore 10.30 i funerali in cattedrale. “Santo subito” è il grido dei palermitani

Oggi è il giorno dell’addio: Palermo rende omaggio e da l’ultimo saluto a Biagio Conte. Oltre 10.000 fedeli, che da ogni parte del Paese, sono in attesa di assistere alle esequie del missionario laico scomparso il 12 gennaio scorso dopo una lunga malattia. Fratel Biagio se ne è andato come ha vissuto in vita, ovvero con quell’umiltà che contraddistingue gli ultimi. In tanti lo hanno seguito nel suo ultimo viaggio fra le strade del capoluogo siciliano.

Ieri la salma, dopo ben 4 giorni di camera ardente, dalla Missione di Via dei Decollati è stata traslata nella Cattedrale di Palermo, per una veglia di preghiera. Durante il corteo, sono state recitate tantissime preghiere, con applausi scroscianti risuonati durante ogni fermata della veglia funebre. Una commozione visibile negli occhi di chi lo ha conosciuto e seguito in vita nel suo viaggio di carità cristiana. La salma è stata portata a spalla dai componenti della missione Speranza e Carità e da diversi volontari che, in vita, hanno conosciuto e rispettato il missionario. A darsi i cambi per portare in spalla la salma sono stati i ragazzi della missione, volontari. Persone che in prima persona hanno potuto ricevere il messaggio di fratel Biagio e a cui sarà affidato il suo lascito.

Non sono mancati inoltre gli striscioni inneggianti alla santità di Biagio Conte. L’ormai famoso “Santo Subito” era presente anche al corteo. Alcuni fedeli sottolineano: “Fratel Biagio si merita la beatificazione, aspettiamo i tempi della beatificazione sono brevi. Abbiamo apprezzato l’amore verso il prossimo. Amava tutto e tutti, Dio e il prossimo”. Il ricordo anche da parte di uno scout: “Fratel Biagio per tutti noi cittadini palermitani, per noi scout è stato un grande esempio per la sua umiltà ed aver abbracciato tutti i poveri. Il valore che ha lasciato è quello di Gesù Cristo, quello di lasciare tutto e di seguire i fratelli più bisognosi. Speriamo che la sua eredità spirituale non venga meno. Faremo di tutto per portare avanti la sua testimonianza”, dichiara infine il cittadino.

Palermo oggi si stringe, in un giorno di lutto ma anche di gioia per l’arresto di Matteo Messina Denaro che arriva a 30 anni dalle stragi di mafia, e nei giorni in cui i palermitani piangono attorno al frate laico palermitano Biagio Conte. È un caso? Una fatalità? Fatto sta che Palermo e la Sicilia oggi festeggiano il miracolo dell’arresto di Matteo Messina Denaro avvenuto ieri mattina all’interno della clinica palermitana “La Maddalena”. In molti già urlano al miracolo e all’intercessione di Biagio Conte, che da sempre pregava per una società meno malata, meno afflitta dalla prepotenza e dal dolore causato dalla criminalità organizzata. Qual è la mafia? Sui social sono tanti i fedeli che inneggiano a Biagio Conte e dicono “grazie” al palermitano per il suo impegno a favore dei poveri e dei più deboli. In molti, soprattutto nelle bacheche dei giornali siciliani, fanno accenno a Biagio Conte e alla sua intercessione per l’arresto dell’ex “primula rossa” di Cosa Nostra .