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Partinico, atti vandalici alla villetta Pietro Ciravolo: individuati i tre responsabili grazie alle telecamere

Immagini chiare del sistema di videosorveglianza attivo e conto dei danni inviato direttamente alle famiglie.

Il sindaco di Partinico, Pietro Rao, annuncia l’individuazione dei responsabili che nei giorni scorsi hanno danneggiato un impianto di illuminazione all’interno della villetta comunale Pietro Ciravolo: si tratta di tre giovanissimi, due ragazzi e una ragazza di circa dieci anni.

Il punto luce manomesso è stato tempestivamente ripristinato, ma l’episodio ha aperto una riflessione ben più profonda che va oltre il semplice recupero del danno materiale.

Ripristino del bene e responsabilità delle famiglie

Attraverso i filmati registrati dalle telecamere comunali, la Polizia Locale è risalita all’identità dei tre minori. Come confermato dal primo cittadino, il Comune procederà nei confronti dei genitori per il risarcimento delle spese sostenute per la riparazione.

“Educare i propri figli al rispetto delle regole e dei beni comuni è una responsabilità alla quale nessuna famiglia può sottrarsi,” ha rimarcato il sindaco Rao.

La denuncia del sindaco: “Basta con l’indifferenza di chi vede e tace”

Oltre alla gravità dell’atto compiuto da bambini di appena dieci anni, a rammaricare l’amministrazione è stato l’atteggiamento dei presenti. Il primo cittadino ha puntato il dito contro il silenzio di chi assiste a simili scene senza intervenire o segnalare:

  • Senso civico e omertà: “Non si può pretendere una città più bella e sicura se poi prevale l’indifferenza davanti a gesti di vandalismo,” prosegue la nota.
  • Il danno alla collettività: Chi danneggia il patrimonio pubblico non colpisce l’amministrazione, ma reca un danno a tutta la comunità e al futuro dei propri stessi figli.

Controlli e videosorveglianza: l’impegno del Comune

L’amministrazione comunale ribadisce l’intenzione di proseguire con fermezza sulla strada della tutela del territorio, potenziando la rete di videosorveglianza e la cura del decoro urbano.

I dispositivi tecnologici si confermano strumenti indispensabili per garantire il rispetto delle regole, ma il primo cittadino conclude con un appello all’intera cittadinanza: le telecamere possono individuare i colpevoli, ma non possono sostituire l’educazione, la responsabilità genitoriale e il coraggio di denunciare. Una città migliore si costruisce soltanto insieme.