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Partinico: Giacomo Filippi: “Il Partinicaudace è la mia radice, Partinico riabbia il suo stadio”

In una recente intervista su Balarm TV, Giacomo Filippi ha parlato della sua città e del suo stadio comunale.

Il calcio professionistico lo ha portato lontano, dalle panchine di piazze prestigiose come Palermo e Recanatese, fino ai ricordi indelebili da capitano del Trapani. Ma il cuore di Giacomo Filippi batte sempre a casa, lì dove tutto è iniziato. In un momento cruciale per l’impiantistica sportiva locale, l’allenatore partinicese ha voluto lanciare un messaggio di appartenenza e speranza per il futuro dello sport cittadino.

Per Filippi, il neroverde non è solo un colore sociale, ma il simbolo di un’identità profonda.> “Il Partinicaudace rappresenta le mie radici — esordisce l’ex tecnico rosanero —. Sono nato e cresciuto a Partinico e ho iniziato a tirare i primi calci proprio nella squadra del mio paese.”>

Il ricordo corre subito a quegli anni in cui il campo da gioco non era solo una superficie rettangolare, ma un centro di aggregazione sociale, un rito che scandiva le giornate di un intero popolo.

L’Appello: “Riaprite quella Casa” Oggi, la situazione dello stadio comunale è al centro del dibattito cittadino. Le notizie di un possibile sblocco dei lavori accendono l’entusiasmo di chi, come Filippi, conosce l’importanza di avere una “casa” dove far crescere i giovani talenti locali.“

Ho letto che il sindaco si sta battendo per il rifacimento del manto erboso e la riapertura della struttura,” conclude l’allenatore. “È un passo fondamentale. Speriamo che questo possa accadere al più presto: Partinico ha bisogno del suo stadio per tornare a sognare e a respirare calcio vero.”

Il Punto sulla Situazione. Le parole di Giacomo Filippi arrivano in un momento di forte pressione dell’opinione pubblica affinché lo sport partinicese torni ad avere una degna cornice di pubblico. La riapertura non sarebbe solo un traguardo tecnico, ma un segnale di rinascita per l’intera comunità.