Partinico, auto contro saracinesca: morti Leonardo Di Blasi e Christian Abbate, una delle possibili cause, l’alta velocità
Articolo aggiornato alle 13.10

Risveglio amaro, questa mattina, per la comunità partinicese: due giovani, Leonardo Di Blasi di 21 anni e Christian Abbate di 25 anni, intorno alle 3 della notte tra venerdì e sabato hanno perso la vita in un bruttissimo incidente, in via principe Umberto.



Stando alla prima ricostruzione di quanto accaduto, i due erano a bordo di una Fiat Grande Punto quando il ragazzo che si trovava al volante avrebbe perso il controllo dell’auto andando a sbattere contro la saracinesca di un’edificio. Un impatto violentissimo, tanto che è stato necessario l’intervento dei Vigili Del Fuoco, per estrarre i due feriti dalle lamiere.

La corsa in ospedale è stata vana: l’intervento dei sanitari, del vicino pronto soccorso, non è bastato per salvare la vita ai due, per le gravi ferite riportate.

Dalle prime notizie, sembrerebbe che le vittime abbiano perso la vita sul colpo, ma i familiari accorsi immediatamente sul luogo dell’impatto hanno voluto fortemente che fossero trasportati al nosocomio cittadino.
Ora si sta cercando di ricostruire nei minimi dettagli la dinamica dell’accaduto, ed emergono i primi indizi attorno alle cause del tragico incidente stradale. Sarebbe l’alta velocità la causa principale che ha buttato fuori strada l’auto guidata dal più grande dei due. Secondo quanto ipotizzato dalla polizia municipale, che ha effettuato i rilievi dell’incidente avvenuto a Partinico, l’auto al momento dell’impatto potrebbe avere anche superato i 100 chilometri orari. Probabilmente ci sarebbe stato a monte un errore di manovra, con il veicolo che prima a velocità avrebbe toccato il muretto prospiciente la strada e poi come un proiettile impazzito è andato a schiantarsi contro il portone in ferro di un garage. Uno schianto violentissimo, tanto che la macchina è andata a distruggere anche parte del muro del garage, e finito la sua corsa contro un altro furgoncino che era custodito all’interno. Le salme sono state restituire alle famiglie, la Procura non ha ritenuto effettuare alcuna autopsia.
Sono ancora al lavoro i carabinieri e la polizia municipale che ha eseguito tutti i rilievi del caso per accertarne la responsabilità. Al momento non si esclude, però, nessuna ipotesi sulla causa dell’incidente: il giovane alla guida potrebbe essere stato vittima di un colpo di sonno. Da non escludere anche le condizioni stradali sfavorevoli, le stesse che hanno causato lo sbandamento dello scouter e la conseguente morte del giovane Antonino Ortoleva, appena due anni fa. Bisognerà attendere i risultati delle indagini per avere tutte le risposte sul caso.
Il medico legale, dopo aver constatato il decesso, ha disposto la restituzione dei corpi alle famiglie. Non è prevista, dunque, l’autopsia.
Il cordoglio del sindaco di Partinico, Pietro Rao

“A nome mio personale e dell’intera Amministrazione Comunale, esprimo il più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie colpite da questo immenso dolore. Non ci sono parole che possano colmare un vuoto così grande, ma vi siamo accanto in questo momento di indicibile sofferenza. Voglio rivolgere anche un messaggio ai nostri giovani: la vita è un dono fragile e prezioso, che va custodito con cura e responsabilità. Ogni scelta, ogni gesto sulla strada può fare la differenza tra la vita e la morte. Vi prego, siate prudenti. Pensate a voi stessi, alle vostre famiglie, ai vostri amici. Nessuno è invincibile, e nessuno merita di dover affrontare un dolore così devastante. Christian e Leonardo resteranno nei cuori di tutti noi. Che il loro ricordo ci guidi verso una maggiore consapevolezza e rispetto per la vita”.
Pietro Rao, sindaco di Partinico
La notizia della tragica scomparsa di Leonardo Di Blasi ha profondamente colpito la comunità scolastica del centro di formazione Cirs dove il giovane studiava: “Leonardo era un ragazzo speciale: sempre gentile, rispettoso, con un cuore grande e un sorriso sincero. La sua bontà e il suo modo educato di stare con gli altri hanno lasciato un segno in chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo”. “In questi momenti di dolore, ci uniamo con commozione al dolore della sua famiglia, dei suoi amici e di tutti coloro che gli volevano bene – scrivono dalla dirigenza scolastica -. Leonardo rimarrà per sempre nei nostri pensieri, come esempio di dolcezza, sensibilità e bellezza interiore”.
Il cordoglio del sindaco di Trappeto, Santo Cosentino

Il Sindaco Santo Cosentino e l’Amministrazione Comunale di Trappeto esprimono il più profondo cordoglio alle famiglie Abbate e Di Blasi per la tragica scomparsa di Christian e Leonardo, due giovani, vittime di un incidente stradale avvenuto nel vicino Comune di Partinico. In questo momento di immenso dolore, porgiamo le nostre più sentite condoglianze e ci stringiamo con affetto e solidarietà attorno ai familiari, agli amici e all’intera comunità partinicese, colpita da una perdita così drammatica.
L’amministrazione comunale di Trappeto
Anche la guardia agroforestale si è unita a dolore del primo cittadino, Pietro Rao: “La vita è un dono prezioso e va vissuta con responsabilità. Ogni azione, ogni scelta che facciamo può avere un impatto significativo. Vi invitiamo a riflettere sulle vostre decisioni e a mettere sempre in primo piano la vostra sicurezza e quella degli altri. Cristian e Leonardo non saranno dimenticati. Che il loro ricordo ci spinga a promuovere una maggiore consapevolezza sulla sicurezza stradale e sul valore della vita”.
Il cordoglio della sindaca di Cinisi, Vera Abbate

“In queste ore di profondo dolore, la comunità di Cinisi si stringe con rispetto e affetto attorno alla vicina città di Partinico.Alle famiglie di Cristian Abbate e Leonardo Di Blasi va il nostro abbraccio più sincero. Davanti a una tragedia così grande, ogni parola sembra insufficiente.A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, esprimo le più sentite condoglianze ai genitori, agli amici, a chi ha amato questi giovani e oggi ne piange la perdita.
Vera Abbate, sindaca di Cinisi
Giornalista pubblicista
