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Pozzallo, maxi‑sequestro al porto. Oro, argento e gioielli nascosti in auto: sequestrati 31 lingotti, siriano denunciato

POZZALLO. I finanzieri della Tenenza di Pozzallo e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, durante i controlli congiunti allo scalo portuale, hanno sequestrato una rilevante quantità di beni preziosi nascosti all’interno di una cassaforte trasportata su un’autovettura diretta a Malta e condotta da un cittadino siriano.

Nel corso dell’ispezione sono stati rinvenuti 31 lingotti d’oro, per un peso complessivo di 1.543,8 grammi e un valore stimato di 177.500 euro. Nella cassaforte erano presenti anche lingotti d’argento, gioielli e orologi di lusso. L’intero patrimonio è stato sequestrato per l’ipotesi di ricettazione, mentre il conducente — impossibilitato a dimostrare la legittima provenienza dei beni — è stato deferito alla Procura di Ragusa.

L’operazione si inserisce nel dispositivo di vigilanza economico‑finanziaria attivo nel porto di Pozzallo, dove già nel marzo scorso erano stati sequestrati due lingotti d’oro per oltre 77.000 euro a un cittadino italiano diretto a Malta. Dall’inizio dell’anno, i controlli sulle movimentazioni transfrontaliere di valuta hanno permesso di intercettare 839.831 euro in contanti non dichiarati, con 257.348 euro sequestrati e sanzioni amministrative per circa 180.000 euro.

I risultati confermano il costante impegno della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel contrasto ai traffici illeciti e alle frodi transfrontaliere, a tutela della legalità e della sicurezza economico‑finanziaria dell’Unione europea. Per il cittadino deferito, come previsto dalla legge, vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.