Regione Siciliana: maxi-operazione di trasferimento fondi ai comuni. A Partinico una trimestralità di 400.000 euro
importante manovra finanziaria appena ufficializzata dalla Regione Siciliana. Maxi-operazione di trasferimento fondi per dare ossigeno alle casse comunali nel 2026.

Ecco i punti chiave di quello che sta succedendo:
1. Lo stanziamento record per il 2026: Il governo regionale ha stabilito il trasferimento di circa 289,4 milioni di euro ai Comuni dell’Isola.
Liquidazione immediata: È già stato firmato il decreto (n. 137 del 27 marzo 2026) per l’erogazione delle prime tre trimestralità, pari a circa 217 milioni di euro.
Aumento del fondo: Rispetto agli anni precedenti, il fondo per i trasferimenti ordinari è stato incrementato di 30 milioni di euro per compensare l’aumento dei costi dei servizi.
2. Chi riceve di più? Il riparto segue criteri demografici ma include correttivi per proteggere i centri più piccoli:
Palermo: Riceve la quota maggiore, circa 10,8 milioni.
Catania: Circa 7,4 milioni.
Messina: Quasi 4 milioni.
Piccoli Comuni: I centri sotto i 5.000 abitanti beneficiano di premialità specifiche per garantire la sostenibilità dei servizi essenziali, con molti comuni interni che superano il mezzo milione di euro.
3. Investimenti e Infrastrutture:
Oltre ai fondi di parte corrente (per la gestione ordinaria), sono stati sbloccati altri capitoli di spesa:
Fondo Investimenti: Approvate assegnazioni per ulteriori 115 milioni di euro destinati a opere pubbliche.
Emergenza Idrica e Rifiuti: Una parte dei fondi è vincolata al recupero di anticipazioni concesse dalla Regione negli anni passati, specialmente per la gestione dei rifiuti.
Democrazia Partecipata: I Comuni (tranne quelli in dissesto) hanno l’obbligo di spendere almeno il 2% delle somme per progetti scelti direttamente dai cittadini.
In sintesi, la Regione sta cercando di stabilizzare i bilanci comunali, spesso in difficoltà, anticipando la liquidazione delle somme per evitare crisi di liquidità negli enti locali.
Sulla base del recente decreto di riparto della Regione Siciliana per il 2026 (che prevede l’erogazione delle prime tre trimestralità del Fondo per le autonomie locali), ecco le somme destinate ai comuni che compongono il comprensorio partinicese:
Le cifre indicate rappresentano la quota del fondo ordinario spettante a ciascun ente per l’anno in corso:
Partinico: Trattandosi del comune capofila e con la popolazione più numerosa, riceve la quota più consistente del comprensorio, stimata in circa 1,2 – 1,4 milioni di euro (ripartiti nelle varie trimestralità).
Borgetto: Riceve circa 240.000 – 260.000 euro.
Trappeto: La quota si attesta intorno ai 140.000 – 160.000 euro.
Balestrate: Riceve circa 230.000 – 250.000 euro.
Montelepre: Destinati circa 240.000 euro.
Giardinello: Essendo il comune più piccolo del comprensorio, riceve una quota proporzionale che si aggira sui 90.000 – 110.000 euro.
È bene ricordare che da queste cifre la Regione spesso trattiene alla fonte le somme che i Comuni devono restituire per le anticipazioni ricevute negli anni passati, specialmente per quanto riguarda il sistema di gestione dei rifiuti e i costi di conferimento in discarica.
Gli ultimi 403.000 euro (per la precisione 403.454 euro) rappresentano la quota spettante al Comune di Partinico relativa alla seconda trimestralità del Fondo per le Autonomie Locali per l’anno 2026, di cui una prima tranche di 92.692,33 euro sono arrivati questa mattina nelle casse comunali.

Ecco il dettaglio per capire come si inserisce questa cifra nel bilancio comunale:
1. Si tratta di trasferimenti della Regione Siciliana per la spesa corrente.
A differenza dei fondi per gli investimenti (che servono a costruire opere), questi soldi sono ossigeno puro per la gestione quotidiana dell’ente.
Servono a coprire: Stipendi del personale, Servizi sociali e scolastici e manutenzione ordinaria del territorio.
2. Il meccanismo delle trimestralità
La Regione eroga il fondo totale annuale in quattro “fette”. Recentemente (aprile 2026), il dipartimento delle Autonomie Locali ha dato il via libera al pagamento della seconda trimestralità dell’anno.
La cifra di circa 403 mila euro è proprio la parte che tocca a Partinico per questo specifico periodo.
3. Differenza con altri fondi (Fondo Investimenti)
È importante non confondere questa somma con il Fondo Investimenti, per il quale a Partinico sono stati assegnati circa 465.000 euro proprio in questi giorni.
I 403.000 euro: Servono a far girare la macchina comunale (spese correnti).
I 465.000 euro: Servono a finanziare opere pubbliche o pagare mutui per infrastrutture.

Direttore Responsabile
