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Siracusa, comitato per l’ordine pubblico: più controlli contro guida pericolosa e mala movida. Il Questore Fusco: «Serve sicurezza partecipata»

SIRACUSA – Si è svolto ieri mattina, sotto la presidenza del Prefetto Chiara Armenia, un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato al gravissimo incremento delle vittime della strada nel territorio siracusano, spesso causato da comportamenti non conformi al Codice della Strada. Il nuovo Questore Aldo Fusco, insediatosi da pochi giorni, ha illustrato un piano di controllo del territorio più articolato, pensato per rispondere alla crescente richiesta di sicurezza e di presenza delle forze dell’ordine nelle aree urbane.

Controlli mirati tra sera e notte

Nella serata di ieri e per tutta la notte, la Polizia di Stato, insieme a equipaggi della Polizia Municipale, ha effettuato controlli mirati per: prevenire incidenti stradali; garantire il rispetto delle norme sul riposo dei residenti; contrastare schiamazzi, corse di veicoli rumorosi e comportamenti pericolosi alla guida. Le verifiche si sono concentrate soprattutto nei quartieri residenziali, dove negli ultimi mesi sono stati presentati diversi esposti da parte dei cittadini.

Le linee guida del Questore

Il Questore Fusco ha indicato agli equipaggi un approccio basato su prevenzione, con presenza costante sul territorio; repressione, quando necessario, delle condotte illecite alla guida. I controlli hanno evidenziato una diffusa mancanza di attenzione alle misure di sicurezza, come: uso di caschi e cinture; rispetto dei limiti di velocità; divieto di alterare i dispositivi meccanici di motocicli e ciclomotori, pratica che li rende rumorosi e pericolosi.

Dodici sanzioni nella zona Pizzuta

Nella zona della Pizzuta, dove sono stati organizzati numerosi posti di controllo, gli agenti hanno verificato decine di veicoli e identificato i conducenti, elevando 12 sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada. L’efficacia del servizio è stata confermata dal fatto che non si sono registrate criticità e il flusso veicolare è rimasto ordinato e sicuro. Controlli analoghi sono stati svolti anche a Noto, città a forte vocazione turistica dove il fenomeno della mala movida è stato più volte segnalato dai residenti.

Il richiamo del Questore: “Serve sicurezza partecipata”

Il Questore Fusco ha sottolineato che la sola presenza delle pattuglie non può bastare: «La presenza delle forze dell’ordine è importante, ma non può essere l’unica condizione per arginare le morti sulle strade. È indispensabile che le agenzie educative, soprattutto le famiglie, partecipino allo sforzo che stiamo compiendo. Vogliamo che questa estate sia ricordata per il sano divertimento e la sicurezza, non per la mala movida o la guida irresponsabile. All’insegna del nostro claim esserci sempre, moltiplicheremo gli sforzi, ma abbiamo bisogno che tutti i cittadini si impegnino in un nuovo concetto di sicurezza partecipata».