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Spagna, l’allarme del “Drago Blu”: spiagge chiuse sulla Costa Blanca

Un piccolo mollusco ha mandato in tilt le vacanze sulla Costa Blanca. Il Glaucus atlanticus, conosciuto come “drago blu” per i suoi colori metallici e l’aspetto quasi fiabesco, è stato avvistato nelle acque di Guardamar del Segura, in provincia di Alicante, costringendo le autorità a issare la bandiera rossa e chiudere l’accesso al mare.

L’animale misura pochi centimetri, ma possiede un veleno altamente pericoloso, accumulato nutrendosi della caravella portoghese, una delle meduse più urticanti al mondo. Il contatto accidentale può provocare ustioni dolorose, nausea, reazioni allergiche e, nei casi più gravi, difficoltà respiratorie potenzialmente fatali.

La decisione di chiudere le spiagge è stata accompagnata da un piano straordinario di vigilanza: pattugliamenti costanti dei bagnini, controlli della polizia locale e avvisi diffusi ai turisti. Nonostante alcune ore di riapertura, la prudenza resta massima.

L’allarme ha generato panico tra i villeggianti, ma anche curiosità: molti hanno definito il drago blu “una creatura bellissima, ma letale”. Gli esperti sottolineano che la sua comparsa in acque così frequentate è un fenomeno raro, ma destinato a ripetersi con i cambiamenti climatici e il riscaldamento dei mari.

Il mare che attrae e accoglie può trasformarsi all’improvviso in minaccia. E il “drago blu” diventa così simbolo fragile e inquietante di un equilibrio naturale che si sta spezzando.