Terrasini si stringe al dolore di Ciminna per la scomparsa del ventiseienne Salvatore Giglia

TERRASINI. «Ci sono immagini che non si riescono a dimenticare». Inizia con queste parole il commosso messaggio del sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, di fronte all’ennesima tragedia provocata dagli incendi che devastano la Sicilia durante la stagione estiva.
Il volto che oggi pesa sulle coscienze dell’intera isola è quello di Salvatore Giglia, 26 anni, originario di Ciminna, deceduto dopo aver lottato per tre giorni in un letto d’ospedale a causa delle drammatiche ustioni riportate mentre tentava di difendere la propria terra dal fuoco.
Un dolore che travalica i confini comunali e che trova partecipe e unita l’amministrazione e la cittadinanza di Terrasini.
«È difficile trovare le parole davanti a una tragedia così assurda» dichiara il primo cittadino Maniaci. «Un ragazzo di appena 26 anni che non c’è più, una famiglia distrutta dal dolore e una comunità, quella di Ciminna, che oggi piange uno dei suoi figli. Come Comunità di Terrasini sentiamo il dovere di stringerci a quella comunità e a quella famiglia. Perché questa non è soltanto la tragedia di Ciminna: è una ferita che riguarda tutta la nostra Sicilia».
Il messaggio del sindaco Maniaci si trasforma anche in un accorato appello civico e politico contro il fenomeno rogo che ogni anno martoria il territorio siciliano, mettendo a rischio la biodiversità, i sacrifici di una vita e, drammaticamente, l’incolumità delle persone
- La riflessione sul territorio: Il fuoco ha spezzato una giovane vita e la risposta delle istituzioni e dei cittadini non può essere la rassegnazione di fronte a quanto accade.
- L’impegno comune: Diventa fondamentale fare la propria parte nella prevenzione e nel contrasto a gesti criminali e irresponsabili che mettono periodicamente a rogo l’isola.
- La ricerca della verità: È necessario fare piena luce sulle dinamiche e sulle responsabilità di chi trasforma il territorio in un inferno di fiamme.
La morte del ventiseienne deve rappresentare un punto di svolta e un monito per rafforzare l’impegno di tutti nella tutela dell’ambiente e della sicurezza collettiva.
«A Salvatore rivolgiamo una preghiera — conclude il Sindaco Maniaci —, alla sua famiglia il nostro più sincero e commosso cordoglio, e alla Sicilia l’augurio che il suo sacrificio non venga dimenticato».

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