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Zuranolone: via libera dell’UE al primo farmaco orale per la depressione postpartum

Bruxelles – La Commissione europea ha autorizzato l’immissione in commercio di zuranolone, il primo medicinale orale specificamente indicato per il trattamento della depressione postpartum (PPD) nell’Unione Europea. Si tratta di un passo storico nella tutela della salute mentale materna, in risposta a una condizione che colpisce fino al 20% delle donne dopo il parto e che, fino ad oggi, non disponeva di terapie mirate.

La PPD è caratterizzata da sintomi come tristezza persistente, ansia, affaticamento e difficoltà nel funzionamento quotidiano. Se non trattata, può avere conseguenze durature per la madre e il bambino, influenzando negativamente il legame affettivo, lo sviluppo infantile e la qualità della vita familiare.

Zuranolone, sviluppato da Biogen Netherlands B.V. e commercializzato con il nome Zurzuvae, è uno steroide neuroattivo che agisce potenziando l’attività del neurotrasmettitore GABA, favorendo un rapido effetto antidepressivo. La sua efficacia è stata dimostrata in studi clinici multicentrici, con miglioramenti significativi dei sintomi già dal terzo giorno di trattamento e risultati consolidati entro due settimane2.

L’approvazione dell’UE segue il parere positivo dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), che ha valutato i dati scientifici e clinici del farmaco. La terapia, disponibile in capsule da 20, 25 e 30 mg, è soggetta a prescrizione medica e non è raccomandata durante la gravidanza o l’allattamento. Tra gli effetti collaterali più comuni figurano sonnolenza, vertigini e sedazione; per questo motivo, si consiglia cautela nell’uso di macchinari o nella guida durante il trattamento.

L’autorizzazione rappresenta un importante progresso nel riconoscimento e nella gestione della depressione postpartum, una condizione spesso sotto diagnosticata e sotto trattata. Con questa decisione, l’Europa si allinea agli Stati Uniti, dove zuranolone è stato approvato dalla FDA nel 2023.