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🌊 Terrasini e Santoña: un ponte di amicizia nel nome della marineria

«Anche ieri abbiamo scritto una importante pagina di storia, amicizia tra popoli, riscoperta delle nostre origini e tradizioni popolari, con tanti buoni propositi per il futuro». Con queste parole il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, ha celebrato il gemellaggio tra la cittadina siciliana e Santoña, località della Cantabria spagnola, legata a doppio filo alla storia della marineria terrasinese.

Un legame che affonda le radici nei primi del ’900, quando numerose famiglie di pescatori di Terrasini — tra cui i Cusumano, Orlando, Lo Iacono, Ciaramitaro, Cracchiolo e altre — emigrarono in Spagna per lavorare e trasmisero alla popolazione locale, insieme ai pescatori di Porticello e Sciacca, le tecniche della pesca e soprattutto della salagione del pesce azzurro. Nacque così la celebre “anchoa cantabrica”, oggi fiore all’occhiello dell’economia ittica mondiale.

A Terrasini è stata accolta ufficialmente una delegazione di oltre 40 persone provenienti da Santoña, guidata dal sindaco Jesus Gullart Fernandez, accompagnato da amministratori, membri della confraternita dei pescatori e cittadini spagnoli. Presenti le associazioni locali, le forze dell’ordine e tanti cittadini che hanno voluto rendere omaggio a questa storia condivisa.

«Con i buoni propositi di continuare e rafforzare il legame tra le nostre comunità — ha aggiunto Maniaci — vogliamo ringraziare quanti si sono resi disponibili per questo risultato che dà onore e merito alla nostra marineria e ci permette di tramandare questa storia alle future generazioni».

Un gemellaggio che non è solo celebrazione, ma promessa di collaborazione, memoria e fratellanza.