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💋 Le Malizie di Vera

La Guerra Silenziosa degli Ombrelloni

Ovvero: chi ha autorizzato l’occupazione militare della spiaggia?

Cari i miei antropologi da bagnasciuga,

esiste una categoria di persone che meriterebbe uno studio universitario.

Sono quelli che arrivano in spiaggia alle 6:32 del mattino.

Non per fare jogging.

Non per vedere l’alba.

Non per meditare.

No.

Arrivano per piazzare l’ombrellone.

E qui accade il mistero.

Perché alle sette del mattino la spiaggia è deserta.

Alle otto è ancora deserta.

Alle nove pure.

Ma nel frattempo sono comparsi:

  • un ombrellone;
  • tre sedie;
  • due teli;
  • una borsa frigo;
  • una paletta da bambino;
  • e, in alcuni casi, un castello di sabbia già edificato.

Degli esseri umani, invece, nessuna traccia.

La domanda che tormenta Vera Malizia è semplice:

Dove sono?

Esistono davvero?

Oppure le famiglie siciliane hanno sviluppato una tecnologia segreta di prenotazione territoriale?

Perché quel quadrato di spiaggia, apparentemente abbandonato, gode di una protezione assoluta.

Nessuno osa avvicinarsi.

Nessuno osa spostare una sedia.

Nessuno osa sedersi.

È come se la Repubblica Marinara dell’Ombrellone avesse dichiarato la propria indipendenza.

E poi, puntualmente, verso le undici e trenta, compaiono i proprietari.

Abbronzati.

Rilassati.

Sereni.

Come se nulla fosse.

Come se quel fazzoletto di spiaggia non fosse rimasto incustodito per cinque ore.

Vera Malizia non giudica.

Osserva.

Ma continua a chiedersi se un giorno qualcuno riuscirà finalmente a spiegare come sia possibile occupare una spiaggia senza essere presenti.

💋

Il sondaggio di Vera

🔘 Arrivo presto e pianto l’ombrellone.

🔘 Arrivo tardi ma occupo comunque spazio.

🔘 Mi siedo dove trovo posto.

🔘 Sto leggendo questo articolo da sotto un ombrellone lasciato incustodito.