📰 Chiesta la Misura Cautelare per Totò Cuffaro e Saverio Romano: Inchiesta su Appalti e Corruzione in Sicilia

Palermo, 4 Novembre 2025 – Un nuovo “terremoto” giudiziario scuote la politica siciliana: la Procura di Palermo ha richiesto gli arresti domiciliari per 18 persone, tra cui l’ex Presidente della Regione Siciliana e leader della Democrazia Cristiana, Totò Cuffaro, e il deputato di Noi Moderati, Saverio Romano.
L’inchiesta, condotta dai magistrati palermitani, verte su presunti appalti pilotati nel settore della sanità regionale e coinvolge, a vario titolo, funzionari pubblici e figure legate all’ambiente imprenditoriale.
Le Accuse e la Richiesta della Procura
Le contestazioni mosse dalla Procura agli indagati riguardano, a vario titolo:
- Associazione per delinquere
- Turbativa d’asta
- Corruzione
Solo all’esito degli interrogatori, il GIP di Palermo deciderà se accogliere o meno la richiesta di domiciliari avanzata dalla Procura.
Per il parlamentare Saverio Romano, l’eventuale misura cautelare richiederebbe in un secondo momento l’autorizzazione a procedere da parte della Camera dei Deputati.
A Totò Cuffaro è stato notificato anche un decreto di perquisizione.
Totò Cuffaro ha dichiarato la sua “massima collaborazione e fiducia nella magistratura” e la sua disponibilità a chiarire la propria posizione.
Saverio Romano si è detto “tranquillo e a disposizione della Procura”, pur lamentando che l’inchiesta abbia già prodotto un “danno” prima ancora di aver ricevuto notifica ufficiale.Si ricorda che Totò Cuffaro ha già avuto precedenti vicende giudiziarie, culminate con la condanna definitiva a 7 anni di reclusione nel 2011 per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto d’ufficio, pena che ha scontato integralmente fino al 2015.
Il prossimo passo cruciale sarà l’interrogatorio degli indagati davanti al GIP, al termine del quale si conosceranno le decisioni del giudice sull’applicazione delle misure cautelari richieste.

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