đź§ľ Registratori e POS collegati dal 2026: scontrini e pagamenti elettronici viaggiano insieme

A partire dal 1° gennaio 2026, entra in vigore una svolta importante per il commercio al dettaglio: registratori di cassa e POS dovranno essere collegati.
Una misura prevista dalla Legge di Bilancio che punta a rendere inseparabili i dati degli scontrini e dei pagamenti elettronici, rafforzando i controlli fiscali e contrastando l’evasione.
🔗 L’obbligo riguarda negozi, ristoranti, bar e tutte le attività commerciali che utilizzano strumenti per l’emissione dello scontrino e l’accettazione di pagamenti elettronici.
Dal 2026, questi dispositivi – fisici o digitali – dovranno dialogare tra loro, come stabilito dall’articolo 2, comma 3 del decreto legislativo n. 147/2015:
“Lo strumento hardware o software mediante il quale sono accettati i pagamenti elettronici è sempre collegato allo strumento mediante il quale sono registrati e memorizzati, in modo puntuale, e trasmessi, in forma aggregata, i dati dei corrispettivi nonché i dati dei pagamenti elettronici giornalieri.”
Il sistema integrato dovrà raccogliere e trasmettere le informazioni minime di tutte le transazioni elettroniche, escludendo i dati identificativi del cliente. Ogni giorno, l’importo complessivo dei pagamenti elettronici sarà inviato all’Agenzia delle Entrate, permettendo un confronto diretto con i corrispettivi registrati.
Chi non rispetterà l’obbligo di collegamento tra POS e registratori rischia sanzioni salate. Questa misura punta a ridurre le discrepanze tra incassi e scontrini emessi, aumentando la trasparenza fiscale.
Secondo le stime, il debutto dell’obbligo potrebbe generare 50 milioni di euro di entrate aggiuntive per lo Stato nel solo 2026.

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