🇵🇱 La Polonia abbatte droni russi: violazione dello spazio aereo e tensione internazionale

Nella notte tra il 9 e il 10 settembre, la Polonia ha vissuto ore di massima allerta dopo che almeno dieci droni di fabbricazione russa hanno violato il suo spazio aereo durante un massiccio attacco contro l’Ucraina.

Le forze armate polacche hanno reagito prontamente, abbattendo gli oggetti volanti e attivando le procedure di difesa nazionale. Difese aeree in stato di massima allerta.
L’incursione ha portato alla chiusura temporanea di quattro aeroporti, tra cui lo scalo Chopin di Varsavia, e all’innalzamento del livello di allerta dei sistemi radar e delle difese antiaeree. Aerei da combattimento polacchi e della NATO sono decollati per intercettare i droni, mentre le autorità hanno invitato i cittadini delle province orientali — Podlachia, Masovia e Lublino — a rimanere in casa fino al termine delle operazioni.
Il primo ministro Donald Tusk ha definito l’evento un “atto di aggressione” e ha convocato una riunione d’emergenza del Consiglio dei Ministri alle ore 8:00.
Il presidente Karol Nawrocki ha annunciato un briefing straordinario dell’Ufficio per la sicurezza nazionale, sottolineando la necessità di una “stretta cooperazione” tra le istituzioni dello Stato.
Tusk ha inoltre informato il segretario generale della NATO, Mark Rutte, sulle azioni intraprese e ha confermato il costante contatto con l’Alleanza Atlantica.
Contemporaneamente, l’Ucraina è stata colpita da un’ondata di attacchi aerei russi. Le esplosioni hanno interessato diverse regioni, tra cui Kiev, Leopoli, Vinnytsia, Rivne, Zhytomyr, Khmelnytskyi e Ivano-Frankivsk. L’aeronautica ucraina ha dichiarato l’allarme aereo su tutto il territorio nazionale.
Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga ha accusato Mosca di voler “mettere alla prova l’Occidente” e ha invocato una risposta forte per evitare ulteriori escalation: “Una risposta debole oggi non farà altro che provocare ulteriormente la Russia, e i missili e i droni voleranno ancora più lontano in Europa”.
L’episodio rappresenta una delle più gravi violazioni dello spazio aereo di un Paese NATO dall’inizio del conflitto russo-ucraino.
Gli analisti temono che possa segnare un punto di svolta, con il rischio di trascinamento diretto dell’Alleanza Atlantica nel conflitto. La comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione, mentre Varsavia ribadisce: “I confini della NATO non sono negoziabili”.

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