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💋 Le Malizie di Vera

Il Mistero delle Sedie di Plastica

Nessuno le ama. Nessuno le butta.

PALERMO – PARTINICO – TERRASINI – BALESTRATE

Esiste un oggetto che accomuna ville, terrazze, campagne, balconi e case al mare di tutta la Sicilia.

Non è il barbecue.

Non è il tavolo pieghevole.

Non è nemmeno l’ombrellone.

Sono loro.

Le sedie di plastica bianche.

Quelle che d’inverno vengono accatastate in un angolo del garage e che ogni estate ricompaiono misteriosamente come le rondini.

La domanda che Vera Malizia si pone da anni è una sola:

Chi le compra?

Perché tutti affermano di odiarle.

“Che brutte.”

“Che tristezza.”

“Appena posso le cambio.”

Eppure continuano a esistere.

Anzi.

Si moltiplicano.

Ogni famiglia siciliana sembra possederne almeno dodici.

Nessuno ricorda quando siano arrivate.

Nessuno sa chi le abbia acquistate.

Ma ci sono.

Sempre.

Immancabilmente.

Alle feste di compleanno.

Alle grigliate.

Ai pranzi di Ferragosto.

Alle riunioni di famiglia.

E quando servono altre sedute, succede il miracolo.

Dal nulla emergono altre quattro sedie.

Poi altre sei.

Poi altre otto.

Come se una misteriosa organizzazione internazionale le distribuisse durante la notte.

Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Vera Malizia, esisterebbe perfino una sedia di plastica originaria che avrebbe dato vita a tutte le altre.

Una sorta di madre universale delle sedie estive.

Naturalmente la notizia non è stata ancora confermata.

Nel frattempo la Sicilia continua a interrogarsi.

Chi compra davvero le sedie di plastica?

Da dove arrivano?

E soprattutto:

perché nessuno riesce mai a buttarle?

💋 Il sondaggio di Vera

🔘 Ne possiedo meno di 5.

🔘 Tra 5 e 10.

🔘 Più di 10.

🔘 Preferisco non rispondere per evitare problemi familiari.

Vera Malizia osserva.

E conta le sedie.