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🕶️ L’uomo del “solo un minuto”

Esiste una specie umana che la scienza non ha ancora classificato.

Non è in via d’estinzione.

Anzi.

Si riproduce con una velocità impressionante.

È l’uomo del “solo un minuto”.

Vera Malizia lo ha avvistato pochi giorni fa all’ufficio postale.

La sala d’attesa era gremita. C’era chi leggeva il giornale, chi controllava il telefono per la quarantasettesima volta e chi ormai aveva stretto amicizia con il distributore dei numerini.

All’improvviso si aprono le porte.

Entra lui.

Passo deciso.

Sorriso rassicurante.

Niente numerino.

Si avvicina direttamente allo sportello e, con l’aria di chi sta per chiedere dove sia il bagno, pronuncia la frase più temuta della burocrazia italiana:

— «Scusi… è solo un minuto…»

La sala trattiene il respiro.

Perché tutti sanno che quel minuto italiano non dura sessanta secondi.

Può tranquillamente trasformarsi in una richiesta di estratto conto, tre fotocopie, una delega, due bollettini, un cambio di residenza e, già che ci siamo, pure una chiacchierata sulle vacanze.

L’impiegata sorride educatamente.

La fila comincia a borbottare.

Una signora sbuffa così forte che le si muovono perfino i capelli.

Un bambino domanda alla mamma:

— «Mamma… ma quel signore ha il superpotere di saltare la fila?»

La madre, senza distogliere lo sguardo dal protagonista della scena, risponde sottovoce:

— «No amore… ha solo molta fantasia.»

A quel punto succede l’imprevedibile.

Dal fondo della sala si alza un pensionato con l’eleganza di un arbitro internazionale.

Sorride.

Guarda il nuovo arrivato.

Poi gli porge un numerino appena uscito dalla macchinetta e dice:

— «Guardi… è in omaggio. Così oggi facciamo una cosa rivoluzionaria: aspettiamo tutti insieme.»

Per qualche secondo cala il silenzio.

Poi qualcuno ride.

Qualcun altro applaude piano.

Persino l’uomo del “solo un minuto” si arrende, prende il numerino e va a sedersi.

Vera Malizia, che osservava tutto da lontano, ha annotato una grande verità.

In Italia non ci dividiamo tra ottimisti e pessimisti.

Ci dividiamo tra chi prende il numerino… e chi pensa di essere l’eccezione al regolamento.

Eppure il bello delle file è proprio questo: prima o poi arriva il turno di tutti.

Anche di chi era convinto di essere una priorità. 🕶️