Omicidio La Torre-Di Salvo, il ricordo del deputato regionale Marco Intravaia: “Il loro sacrificio sia monito per le nuove generazioni”
PALERMO – A 43 anni dall’omicidio di Pio La Torre e del suo autista Rosario Di Salvo, il deputato regionale Marco Intravaia, componente della Commissione Regionale Antimafia, ha voluto rendere omaggio alla loro memoria con un messaggio carico di significato e impegno civile.
“Sono trascorsi 43 anni dalla morte di Pio La Torre e dell’autista Rosario Di Salvo – ha dichiarato Intravaia –. Mi piace ricordare che Pio La Torre fu anche consigliere comunale a Monreale e, per questo, abbiamo voluto apporre una lapide commemorativa nell’Aula consiliare per celebrare il valore civico che seppe esprimere durante il suo mandato nella nostra città. Questa mattina mi sono recato sul luogo dell’eccidio per rendere loro omaggio.”
Il parlamentare regionale ha sottolineato come il modo più autentico per onorare la memoria di chi ha sacrificato la vita nella lotta contro la criminalità organizzata consista in un impegno costante per la legalità. “Lo Stato – ha aggiunto – ha ottenuto risultati significativi nella repressione dei vertici di Cosa Nostra, ma non bisogna mai abbassare la guardia: la mafia è pronta a riorganizzarsi e a riproporre le sue logiche violente e oppressive. Il coraggio di uomini come La Torre e Di Salvo rappresenta un esempio di integrità e deve fungere da monito per le nuove generazioni.”
Pio La Torre, dirigente del Partito Comunista Italiano, fu ucciso insieme a Rosario Di Salvo il 30 aprile 1982 in un agguato mafioso a Palermo. Fu tra i primi promotori della legge che introdusse il reato di associazione mafiosa e che consentì la confisca dei beni ai boss. Il loro sacrificio è tuttora simbolo di una battaglia civile contro ogni forma di potere mafioso.

Giornalista
