Isola delle Femmine, bonifica dei fondali: recuperati rifiuti di ogni tipo. Giambona (PD): “Proteggere il mare significa proteggere il nostro futuro”
ISOLA DELLE FEMMINE (PA) – Reti abbandonate, materiali da pesca, frigoriferi, pali della segnaletica stradale, batterie, ferri e perfino rifiuti ingombranti. È l’elenco impressionante dei materiali recuperati questa mattina dai fondali del porto di Isola delle Femmine durante una imponente operazione di bonifica subacquea, che ha riportato alla luce un quadro definito “agghiacciante” dal deputato regionale del Partito Democratico Mario Giambona, presente all’iniziativa. L’intervento rientra nel 14° appuntamento di un progetto finanziato a livello regionale e dedicato alla tutela dell’ecosistema marino, con l’obiettivo di rimuovere i rifiuti accumulati negli anni sui fondali portuali e costieri.
Un lavoro di squadra tra istituzioni, operatori e associazioni
L’operazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra: FLAG Castellammare del Golfo e Carini, con la partecipazione di Toti Lucido anche in rappresentanza del Cogepa; la società di diving Saracen Center, guidata da Toni Scontrino; il Comune di Isola delle Femmine; la Capitaneria di Porto, la cooperativa CREA, rappresentata da Marco Toccaceli; operatori del settore e numerose associazioni ambientaliste. Un lavoro congiunto che ha permesso di recuperare una grande quantità di rifiuti, restituendo ossigeno e dignità a un tratto di mare fortemente compromesso.
Giambona: “Serve piena attuazione della legge Salvamare”
Il deputato regionale Mario Giambona ha sottolineato la gravità della situazione e l’urgenza di rafforzare gli strumenti di tutela: «Rifiuti di ogni tipo sul fondo del mare: reti abbandonate, materiali da pesca, frigoriferi, pali della segnaletica stradale, batterie, ferri e persino rifiuti ingombranti. Una scena agghiacciante che non dovrebbe appartenere al nostro mare. Oggi, nel porto di Isola delle Femmine, si è svolta una straordinaria operazione di bonifica dei fondali marini: un’iniziativa fondamentale per la tutela del nostro ecosistema. Questa attività dimostra quanto sia urgente rafforzare le azioni a difesa del mare: serve dare piena attuazione alla legge Salvamare e costruire una collaborazione sempre più efficace tra istituzioni e operatori del settore. Proteggere il mare significa proteggere il nostro futuro».
Un progetto che guarda alla sostenibilità
L’intervento di oggi conferma l’importanza delle attività di recupero dei rifiuti sommersi, spesso invisibili ma altamente dannosi per: biodiversità marina, sicurezza della navigazione, qualità delle acque, economia locale legata alla pesca e al turismo. Il progetto regionale proseguirà con nuove tappe, coinvolgendo porti e tratti di costa particolarmente esposti al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

Giornalista
