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Sicurezza e contrasto ai reati, raffica di misure del Questore di Messina: 28 provvedimenti

MESSINA – Un giro di vite stringente per allontanare i soggetti socialmente pericolosi e garantire la sicurezza pubblica nel capoluogo e in provincia. Sono 28 i provvedimenti di prevenzione adottati dal Questore di Messina nel mese di ottobre. Le misure sono il risultato delle analisi condotte dagli specialisti della Divisione Anticrimine sugli episodi di violenza urbana, disordini e raggiri registrati sul territorio nelle scorse settimane.

Daspo per la guerriglia tra ultras agli imbarchi

Nel pacchetto di provvedimenti figurano 5 Daspo (Divieto di accesso alle manifestazioni sportive). Due di questi hanno colpito altrettanti ultras appartenenti alle tifoserie calcistiche del Gela e della Sancataldese. I due sono stati identificati tra i responsabili dei violenti scontri avvenuti nell’area degli imbarchi della Rada San Francesco. In attesa del traghetto, le fazioni contrapposte si erano affrontate tra le corsie dei veicoli colpendosi con aste, cinture e bastoni, e lanciando bottiglie di vetro, petardi e fumogeni.

Fogli di via ai truffatori pendolari e codice rosso

Il bilancio operativo si articola su diverse direttrici a tutela della collettività e delle fasce deboli:

11 Fogli di via obbligatori (Fvo): emessi con divieto di ritorno nei comuni messinesi per periodi fino a quattro anni. Hanno colpito soprattutto trasgressori in trasferta dalla provincia di Catania e stranieri, responsabili di furti e truffe agli anziani. Per un catanese sono scattati due distinti allontanamenti da Messina, Alì Terme e Nizza di Sicilia, dove aveva messo a segno il raggiro del “finto carabiniere”.

7 Avvisi orali: intimati per imporre una condotta conforme alla legge; uno di questi ha riguardato un soggetto minorenne.

5 Ammonimenti del Questore: tre firmati per casi accertati di violenza domestica e due per atti persecutori (stalking).

Infine, la Questura ha segnalato e proposto alla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Messina altri tre soggetti, per i quali è stata richiesta l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza.