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Vinitaly 2026, Intravaia: “Una vetrina privilegiata per i vini siciliani e per le nostre eccellenze”

VERONA – Vinitaly 2026 conferma il ruolo centrale della Sicilia nel panorama enologico internazionale. A sottolinearlo è il deputato regionale di Forza Italia Marco Intravaia, presente alla fiera veronese, che definisce la manifestazione “una vetrina privilegiata in cui i nostri produttori incontrano i principali buyer internazionali”. Secondo Intravaia, l’edizione 2026 rappresenta un momento di grande visibilità per l’Isola: «Vinitaly si conferma una vetrina di grande successo per i vini siciliani e per le eccellenze del nostro territorio. È un appuntamento che unisce la sapienza antica dei nostri coltivatori a una domanda sempre più giovane, che lega il vino a uno stile di vita contemporaneo».

Una presenza siciliana forte e qualificata

La Sicilia partecipa con 164 aziende, di cui 28 biologiche, confermando la crescita del settore e l’attenzione verso la sostenibilità. Tra le realtà più dinamiche, Intravaia evidenzia la DOC Monreale, capace di valorizzare vitigni autoctoni come Perricone e Catarratto, sempre più apprezzati nei mercati internazionali. «L’enologia – afferma il deputato – è un comparto trainante per la nostra economia: genera occupazione e contribuisce a diffondere un’immagine positiva della Sicilia nel mondo».

Il ruolo delle istituzioni

Intravaia sottolinea anche l’importanza della presenza istituzionale accanto ai produttori: «È sempre un piacere incontrare contemporaneamente produttori e buyer internazionali, facendo sentire le istituzioni vicine al mondo imprenditoriale e occupazionale che ruota intorno al comparto vitivinicolo».

Identità, sviluppo e gusto

Per il deputato regionale, questi sono gli elementi che rendono il vino siciliano competitivo nelle principali fiere internazionali: «Identità, sviluppo e gusto: sono questi gli ingredienti vincenti del vino siciliano in una delle più importanti manifestazioni enologiche internazionali».