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Candidatura Unesco Saline di Sicilia, incontri per la nuova perimetrazione

TRAPANI – Prende ufficialmente il via la fase di ascolto e partecipazione delle comunità locali nell’ambito della candidatura delle “Saline di Sicilia” al programma MaB Unesco. Il Comitato promotore dovrà consegnare entro giugno 2026 al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) il dossier aggiornato, che include la nuova e più ampia perimetrazione richiesta dal Ministero stesso. Tra le novità più rilevanti, l’inserimento nel perimetro anche del centro storico e del porto di Trapani, aree che non rientravano nella precedente proposta.

Nuovi confini e partecipazione: parte il ciclo di incontri pubblici

La riperimetrazione è stata definita sotto il profilo tecnico. Ora, come previsto dai disciplinari Unesco, si apre la fase del coinvolgimento delle comunità locali, elemento imprescindibile per la validità della candidatura. Il Comitato ha quindi programmato una serie di incontri pubblici di animazione territoriale, rivolti non solo ai cittadini, ma anche a tutte quelle realtà – come operatori portuali e marittimi – che non erano state coinvolte nel precedente percorso.

Primo incontro: venerdì 17 aprile, ore 11, Camera di Commercio di Trapani

L’appuntamento, aperto alla stampa, servirà a: illustrare le finalità della candidatura; presentare la nuova proposta di perimetrazione; chiarire che non verranno introdotti nuovi vincoli ambientali; evidenziare le opportunità di sviluppo turistico, economico e sociale; ascoltare dubbi, osservazioni e proposte di istituzioni, imprese e operatori dell’area portuale.

“Un impegno comune per tutela e sviluppo”

L’obiettivo è costruire un percorso condiviso che unisca saline, porto, attività produttive e patrimonio naturale, in un quadro di piena compatibilità con le caratteristiche della futura Riserva della Biosfera. Se approvata, quella delle Saline di Sicilia diventerebbe la prima area umida costiera al mondo riconosciuta come Riserva MaB Unesco, con importanti ricadute in termini di: visibilità internazionale; sostenibilità ambientale; sviluppo duraturo dei territori coinvolti.

Le prossime tappe

Al termine del primo incontro, il Comitato comunicherà il calendario delle ulteriori riunioni nei vari comuni interessati, per garantire la massima partecipazione e trasparenza.