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Rosolini, dopo le maxi‑squalifiche arrivano anche quattro DASPO per l’aggressione all’arbitro

ROSOLINI (SR) – Dopo le pesanti squalifiche inflitte dal giudice sportivo a diversi calciatori e a una dirigente, arrivano anche i DASPO sportivi per i protagonisti della violenta aggressione ai danni dell’arbitro durante la partita dell’8 marzo tra Football Club Rosolini 25 e Più Forte Ragazzi ASD, valida per il campionato di Terza Categoria. L’incontro era stato sospeso al 36’ del secondo tempo proprio a causa delle violenze subite dal direttore di gara, un episodio che aveva destato forte indignazione nel mondo dilettantistico.

L’arbitro, figura da tutelare

La Questura sottolinea come, soprattutto nei campionati minori, gli arbitri – spesso giovani all’inizio della carriera – rappresentino una figura essenziale da tutelare. Chi tenta di intimidirli o, peggio, li aggredisce fisicamente, deve rispondere non solo alle sanzioni sportive ma anche ai provvedimenti delle Autorità preposte alla sicurezza.

Le indagini della Digos e i provvedimenti

Grazie a un’attenta analisi delle immagini che documentavano le fasi dell’aggressione, gli agenti della Digos di Siracusa sono riusciti a identificare tre giocatori e un dirigente sportivo coinvolti nei fatti. Sulla base della dettagliata informativa trasmessa, la Divisione Anticrimine della Questura ha predisposto quattro provvedimenti di DASPO sportivo, firmati dal Questore e notificati ieri agli interessati. La durata del divieto è di tre anni.

Un segnale forte contro la violenza negli stadi

L’adozione dei DASPO rappresenta un ulteriore segnale della linea dura contro ogni forma di violenza sui campi di calcio, anche a livello dilettantistico, dove il rispetto delle regole e delle figure arbitrali deve rimanere un principio imprescindibile.